Assegno di incollocabilità Inail rivisitato. L’importo mensile della prestazione salirà a 308 euro dal 1°luglio, in seguito alla rivalutazione annuale stabilita dal Ministero del lavoro. Un adeguamento necessario, approvato con il Decreto n. 52 del 18 aprile 2025, che recepisce la proposta del consiglio di amministrazione Inail. L’assegno rappresenta una forma di tutela economica per chi, a causa di gravi menomazioni derivanti da infortunio o malattia professionale, non è più in grado di essere inserito nel mercato del lavoro, neanche con gli strumenti di collocamento dedicati alle persone con disabilità.
Ma chi può beneficiarne davvero? Come si stabilisce l’incollocabilità? Quali sono i requisiti aggiornati per il 2025? Come e quando arrivano i pagamenti? Nel corso dei paragrafi seguenti , risponderemo in modo chiaro e dettagliato a queste domande, per aiutare lavoratori e famiglie a orientarsi.
In questo articolo:
- Assegno di incollocabilità Inail: cos’è e a chi è destinato
- Incollocabilità, quando si verifica e chi la certifica
- Come richiedere l’Assegno di incollocabilità Inail 2025
- Requisiti
- Quando arriva il pagamento dell’Assegno e cosa cambia
Assegno di incollocabilità Inail: cos’è e a chi è destinato
L’Assegno di incollocabilità Inail è una prestazione economica riconosciuta su base mensile ai lavoratori che, in seguito a infortunio sul lavoro o malattia professionale, risultano non più idonei ad alcuna forma di impiego, nemmeno tramite collocamento mirato. L’importo – aggiornato a 308 euro mensili dal 1° luglio 2025 – ha la finalità di compensare l’esclusione definitiva dal mercato del lavoro per cause di salute legate all’attività lavorativa svolta.
Si tratta di una misura riservata a una platea ristretta di lavoratori, spesso già titolari di rendita Inail, il cui stato fisico o psichico è tale da non consentire neppure mansioni compatibili o protette. Il sostegno, dunque, ha un valore non solo economico, ma anche sociale: riconosce l’impossibilità di reinserimento e garantisce un reddito integrativo costante.
Incollocabilità, quando si verifica e chi la certifica
Per incollocabilità si intende l’impossibilità totale e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Non basta essere invalidi: serve che le menomazioni siano tali da azzerare ogni residua capacità lavorativa.
I casi tipici includono:
- perdita funzionale grave che compromette l’autonomia operativa;
- rischi oggettivi per la sicurezza propria o altrui in caso di impiego;
- condizioni cliniche che escludono qualsiasi adattamento del posto di lavoro.
La valutazione viene effettuata esclusivamente dai medici dell’Inail, i quali possono tener conto anche di eventuali infermità extralavorative, purché aggravino la condizione generale del lavoratore. Solo dopo questa certificazione si apre la possibilità di richiedere l’assegno.
Come richiedere l’Assegno di incollocabilità Inail 2025
La domanda va presentata alla sede Inail territorialmente competente, prima del compimento dei 65 anni. Può essere inviata:
- tramite posta ordinaria
- oppure via Posta elettronica certificata (Pec)
È consigliabile farsi assistere da un patronato per evitare errori od omissioni. La documentazione da allegare include:
- dati anagrafici completi;
- descrizione della menomazione (con riferimento anche a eventuali patologie non lavorative);
- fotocopia del documento d’identità;
- certificato medico aggiornato.
In alcuni casi il riconoscimento può avvenire automaticamente, se il medico Inail accerta l’incollocabilità durante la valutazione per danno permanente.
Requisiti
I criteri di accesso all’Assegno di incollocabilità Inail nel 2025 prevedono una serie di requisiti di natura soggettiva e altri riguardanti il grado di menomazione.
Requisiti soggettivi:
- titolarità di rendita Inail per infortunio sul lavoro o malattia professionale;
- età inferiore ai 65 anni.
Requisiti sul grado di menomazione:
- almeno il 34% per eventi denunciati fino al 31 dicembre 2006;
- oltre il 20% per eventi denunciati dal 1° gennaio 2007.
È possibile che anche patologie extralavorative concorrano alla definizione della condizione di incollocabilità, se impattano sulla capacità complessiva del lavoratore. Tale approccio permette una valutazione più ampia e realistica delle condizioni del richiedente.
L’assegno è esente da Irpef, quindi non concorre alla formazione del reddito imponibile. Una caratteristica importante, soprattutto per chi ha già accesso a prestazioni assistenziali o previdenziali.
Quando arriva il pagamento dell’assegno 2025 e cosa cambia
Il pagamento dell’Assegno di incollocabilità Inail avviene con cadenza mensile, in concomitanza con l’erogazione della rendita Inail, se presente. A partire dal 1° luglio 2025, l’importo mensile sarà 308 euro, come stabilito nel decreto ministeriale di aprile. L’importo viene rivalutato ogni anno, in base all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo. Ciò garantisce il mantenimento del potere d’acquisto nel tempo e una maggiore coerenza con il costo della vita.









