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Assicurazione RC auto: cos’è e come funziona

Assicurazione RC auto: cos'è e come funziona

Chi guida un veicolo deve necessariamente sottoscrivere un’assicurazione RC auto, o polizza RCA, che consiste in una copertura assicurativa per la Responsabilità Civile dell’Autoveicolo. In questa guida vediamo nel dettaglio che cosa riguarda questa tipologia di assicurazione, quali sono le sue caratteristiche, quali danni copre e i vantaggi che si ottengono dalla stipula del contratto.

 

Assicurazione RC auto: definizione e caratteristiche

La polizza RCA è un’assicurazione obbligatoria contro i danni causati a terzi da un veicolo, anche se è in sosta e non vi è nessuno alla guida. Si tratta in sostanza di un contratto tra il proprietario di un veicolo e una compagnia di assicurazione con il quale il primo versa un premio periodico alla società, che si impegna a liquidare i danni materiali e fisici causati a terzi da parte dell’assicurato in caso di sinistro.

Il versamento è effettuato sulla base di un massimale concordato al momento della sottoscrizione del contratto. La legge stabilisce che il limite massimo è di 6,07 milioni di euro per i danni cagionati alle persone e di 1,22 milioni di euro per quelli provocati alle cose. Tuttavia, una compagnia può anche prevedere dei massimali più alti, a cui naturalmente corrispondono dei premi più elevati. Se la quantificazione supera questi tetti, dovrà essere l’assicurato a provvedere per la cifra che eccede con il suo patrimonio personale.

La stragrande maggioranza dei contratti di RC auto è strutturata sul sistema bonus-malus. Si tratta di un meccanismo attraverso cui la compagnia assegna una classe di merito al proprio cliente partendo dalla numero 18 fino ad arrivare alla numero 1. Scendendo di classe, si acquisisce maggiore merito e il premio è più basso. Ogni anno, se non vengono fatti incidenti si scala di una classe (bonus); viceversa, in caso di sinistri la compagnia fa retrocedere alla categoria più alta (malus) con una responsabilità non superiore al 50% o di due categorie più alte se la responsabilità supera il 50% (maggioritaria). Il contratto può prevedere la presenza del bonus protetto, ossia una formula che permette di tenere invariata la classe di merito maturata in caso di sinistro.

La polizza RCA non copre i danni fisici subiti dal guidatore che ha causato l’incidente. Questi però può coprirsi abbinando all’assicurazione RC auto una polizza infortuni per il conducente. L’assicurazione RC auto deve essere stipulata sempre e comunque, anche se il veicolo è in sosta e custodito in un garage privato.

 

Assicurazione RC auto: quanto dura

La durata della polizza è di un anno e decorre dalle 24 ore successive al giorno in cui viene pagato il premio. Entro la scadenza, la polizza può essere rinnovata con la stessa compagnia o con una diversa sottoscrivendo un nuovo contratto. La decorrenza dopo il rinnovo parte dal giorno successivo a quello di scadenza della precedente assicurazione. Il rinnovo non è tacito, ma deve esserci espressa richiesta da parte dell’assicurato, contrariamente a quanto avveniva fino al 2012 quando il cliente della compagnia doveva inviare una disdetta scritta se non intendeva continuare.

L’abolizione del tacito rinnovo è stata sancita dal decreto legge numero 179/2013 in cui è previsto anche un periodo di 15 giorni dalla scadenza in cui la polizza rimane attiva. Durante tale periodo, definito di tolleranza, il veicolo può circolare sulle strade italiane ed eventuali sinistri dovranno essere risarciti dall’assicurazione. Una volta trascorso tale periodo, la compagnia non copre più alcun danno.

Normalmente, un mesetto prima della scadenza la compagnia invia all’assicurato un promemoria relativo al rinnovo della polizza. In ogni caso, è sempre possibile verificare lo stato dell’assicurazione accedendo al sito web ufficiale del Portale dell’Automobilista, che viene gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel portale è possibile controllare la validità della polizza semplicemente inserendo la targa del veicolo.

 

Quando la compagnia non copre il sinistro

Oltre a quello relativo alla scadenza del periodo di tolleranza, ci sono dei casi in cui l’assicuratore può rifiutarsi di pagare il danno o lo fa solo parzialmente. Se ad esempio il danno è doloso, ossia causato volontariamente dall’assicurato per incassare i soldi dalla compagnia, non viene corrisposto alcunché. La società di assicurazione non paga neppure i danni che non siano alle persone per un incidente stradale verificatosi tra parenti fino al terzo grado.

Ci sono altri casi in cui l’assicurazione risarcisce i danni a terzi causato dall’assicurato, ma poi si rivale sullo stesso tramite un’azione di rivalsa. Ciò accade in varie situazioni quali:

  • guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti;
  • trasporto non conforme al codice della strada e alle indicazioni di utilizzo del veicolo (ad esempio trasporto di un numero di persone oltre il massimo consentito o mancato allacciamento delle cinture di sicurezza);
  • guida di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo;
  • revisione dell’automezzo scaduta;
  • patente non idonea alla guida;
  • conducente diverso da quello previsto dal contratto di assicurazione.

Assicurazione RC auto: sanzioni se non viene fatta

Ma cosa succede se si possiede un veicolo e l’assicurazione non viene fatta? Abbiamo detto che essa è obbligatoria per legge, anche quando l’auto non viene utilizzata e/o è lasciata custodita in un garage privato. Se da un controllo delle forze dell’ordine risulta che non è stato stipulato alcun contratto di assicurazione o la stessa ha superato il periodo di tolleranza senza essere stata rinnovata, scatta una multa compresa tra gli 868 e i 3.471 euro. Inoltre, il mezzo viene sequestrato e depositato in un luogo non accessibile al pubblico individuato dagli agenti. L’ammenda viene ridotta del 50% se l’assicurazione viene fatta entro 15 giorni.

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