Auto elettriche: Ford vuole diventare il primo produttore al mondo

Auto elettriche: Ford vuole diventare il primo produttore al mondo

Auto elettriche: Ford vuole diventare il primo produttore al mondo

L’obiettivo di Ford nel settore delle auto elettriche è di quelli che definirli ambiziosi è dire poco. L’Amministratore Delegato Jim Farley ha scritto su Twitter che la casa automobilistica americana diventerà il primo produttore al mondo di veicoli puliti scansando la leadership dei più grandi sul mercato come Tesla. Entro il 2023 secondo Farley l’azienda di cui è alla guida si piazzerebbe proprio alle spalle di Palo Alto nella produzione di auto a batteria a livello mondiale.

 

Ford: come raggiungerà il primato nel settore delle auto elettriche?

Come potrà raggiungere questa ambiziosa meta ancora non è del tutto chiaro. Il gruppo con sede nel Michigan prevede di mettere sul mercato 600 mila veicoli elettrici all’anno nei prossimi 2 anni, in notevole ritardo in confronto alle consegne di Tesla che saranno superiori a 1 milione di unità. Sulla gamma di veicoli esistente è dietro anche a General Motors e Volkswagen, ma l’azienda punterebbe sui nuovi prodotti come l’F150 Lightning elettrico, il Mustang Mach-E e il furgone a batteria Transit.

Allo stato attuale i numeri però sono scarsi. Quest’anno ha venduto 24.800 vetture tra gennaio e settembre, sebbene in notevole miglioramento rispetto ai 18.900 veicoli immatricolati nei primi 3 trimestri del 2020. Nello stesso lasso di tempo le vendite di Tesla l’anno scorso sono arrivate a 200.000 auto, chiudendo l’anno a quasi mezzo milione.

Ad ogni modo Ford sembra decisa a puntare l’obiettivo facendo alcuni passi avanti importanti. Ad esempio è stata una delle poche case automobilistiche che ha firmato l’impegno al COP26 di porre fine alla vendita di veicoli inquinanti entro il 2040. In precedenza aveva già stimato che per la fine del decennio avrebbe completamente elettrificato la sua gamma produttiva. Ora il compito dell’azienda è quello di soddisfare la grande domanda sul mercato, secondo Farley.

 

Ford: per gli analisti aspetti critici nell’obiettivo dell’azienda

Gli analisti sono abbastanza scettici sulle mire di Ford, anche perché non vi è una road map ufficiale attraverso cui la società potrà arrivare a produrre più di tutti gli altri. Al momento tutto rimane sospeso in aria. Alcuni però vedono già dei segnali che fanno pensare a un cambiamento di posizione per allinearsi a quella che sarà una trasformazione nel business. Ad esempio ha colpito l’aspetto comunicativo, in quanto è difficile infatti ravvisare in passato un annuncio così roboante attraverso un tweet per una società conservativa come Ford.

Le difficoltà non mancheranno di certo però. L’approvvigionamento delle materie prime per le batterie sarà ad esempio un collo di bottiglia da valutare con attenzione. Secondo Simon Moore, analista di Benchmark Mineral Intelligence, Ford stima contratti per 1,5 milioni di batterie al litio entro il 2030, ma i numeri sono distanti da altri leader del settore per quel tempo. Allo stesso modo, la società ha stimato la produzione di 900 mila veicoli entro il 2030, ben al di sotto dei livelli previsti da altri competitor altrettanto attrezzati.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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