Auto elettriche: l'ingresso nel settore di Foxconn un assist per Apple?

Auto elettriche: l’ingresso nel settore di Foxconn un assist per Apple?

Foxconn Technology Group procede a grandi passi verso il mondo dei veicoli elettrici. Stamattina all’evento Technology Day dell’azienda a Taipei sono stati presentati i modelli che il produttore di componenti elettronici prevede di costruire nello stabilimento automobilistico in Ohio, acquisito per 280 milioni di dollari dalla startup Lordstown Motors Corp. alla fine di settembre.

L’azienda non commercerà le auto con il proprio marchio, ma fornirà le aziende che già operano nel settore o che vi potrebbero entrare. Il primo cliente di Foxconn sarà la Yulon Motor Co., stando alle dichiarazioni del Presidente di quest’ultima, Lilian Chen. L’auto verrà immessa sul mercato nel 2022 e rappresenterà una berlina elettrica dal costo di 35.700 dollari circa. Nel prossimo anno Foxconn prevede anche di produrre il suo primo autobus elettrico da consegnare a un trasportatore locale. Le azioni della società taiwanese hanno terminato la prima seduta di Borsa della settimana con una perdita del 2,97% questa notte nella Piazza di Taipei.

 

Auto elettriche: come Foxconn si sta facendo strada nel settore

L’ingresso nel settore delle auto elettriche rappresenta per Foxconn una grande possibilità di diversificare il proprio business, che attualmente ha un grande successo nel campo dell’assemblaggio dei componenti elettronici ma che presenta un basso margine. Al riguardo l’azienda sta anche progettando di insediarsi in Europa attraverso l’individuazione di uno stabilimento automobilistico.

Ovviamente, per il momento si trova in una posizione di svantaggio rispetto ai colossi già affermati come Tesla, Volkswagen e Hyundai, i quali stanno investendo moltissimo nello sviluppo della propria attività produttiva. Foxconn però si sta dando da fare mettendo in piedi diverse partnership con gli attori del settore. Ad esempio recentemente ha stretto un accordo di produzione con Fisker Inc. e PTT Pcl, ed è in trattativa anche con Stellantis e Geely.

L’acquisizione dell’impianto nell’Ohio però rappresenta il passo forse decisivo. L’accordo con Lordstown stipulato a settembre prevede l’esborso di 230 milioni di dollari in contanti e 50 milioni di dollari in azioni ordinarie nel suo nuovo partner. Tutto è condizionato al raggiungimento di un’intesa sulla produzione di massa che dovrebbe partire ad aprile 2022, in base alla programmazione aziendale.

 

Auto elettriche: da Foxconn un assist per Apple?

Tutto questo potrà rappresentare un assist vincente per l’entrata nel settore da parte di Apple. Foxconn è uno dei principali fornitori di Cupertino, che a sua volta costituisce il 50% delle entrate dell’azienda di Taipei. La partnership dura da tanti anni e si è sempre di più intensificata nel tempo. Di conseguenza, è ragionevole supporre che questa possa essere un’occasione ghiotta per il colosso dell’iPhone, dal momento che Foxconn non venderà con il proprio marchio.

L’Apple Car per ora rimane solo un sogno, nonostante fino a qualche mese fa sembrava che la cosa potesse decollare. Alcune vicende però hanno fatto arenare il progetto, non ultima la partenza del suo massimo dirigente automobilistico, Doug Field, verso Ford Motor.

Apple aveva iniziato a sviluppare un piano per le auto elettriche nel 2014, con particolare attenzione alla guida autonoma. Le cose però non sono andate come sperato, tra la confusione generale e il licenziamento di centinaia di ingegneri assunti. L’arrivo di Field nel 2018 aveva ridato speranze all’azienda di riuscire a costruire un veicolo reale. Il nuovo manager di Ford aveva infatti coinvolto ex dirigenti di Tesla responsabili del software per la guida autonoma, del design e delle trasmissioni, ma il processo di sviluppo all’inizio del 2021 si trovava ancora in una fase iniziale.

Da lì sono cominciate la partenze, soprattutto di 3 dei migliori elementi di Apple come Benjamin Lyon, Dave Scott e Jaime Waydo. L’abbandono di Doug Field ha rischiato di mettere una pietra tombale sul progetto, su cui la società guidata da Tim Cook continua a fornire scarse informazioni. Con Foxconn ora qualcosa potrebbe succedere veramente, stavolta in modo definitivo.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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