Azioni Abivax: cosa fare dopo il fallimento di alcuni test clinici?

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Abivax ha recentemente pubblicato i risultati clinici di uno studio su un proprio farmaco sperimentale per le malattie infiammatorie intestinali, che hanno però segnalato alcuni casi di cancro. In particolare, l’azienda ha reso noto che il farmaco Obefazimod ha comunque superato le aspettative di efficacia in una fase avanzata della sperimentazione: i pazienti hanno registrato tassi di remissione di circa il 40% con due diversi dosaggi, una volta corretto il dato per l’effetto placebo.

“Questo risultato è nettamente superiore alle aspettative, che erano di circa il 30%, e si confronta favorevolmente con le terapie esistenti, che in genere mostrano tassi di remissione corretti per l’effetto placebo compresi tra il 19% di Stelara e il 32% di Velsipity”, ha commentato l’analista di Stifel, Damien Choplain. Tuttavia, Abivax ha anche riportato casi di cancro in diversi pazienti trattati con il farmaco e un caso in un paziente che aveva ricevuto il placebo.

 

Azioni Abivax, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 98,90

Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Abivax sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime recenti sedute. Dopo un prolungato periodo di lateralità, durato da gennaio a maggio, e compreso tra i livelli 87,50 e 118,6, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”, è arrivata la doccia fredda del 2 giugno con un visto gap down (rimasto ancora aperto a quota 110,8) con un collo intraday del 43,56%.

Da quel momento i corsi stanno reagendo con un pronto rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 98,90, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi più robusto, il target successivo diventerebbe l’ambiziosa ricopertura del già citato gap.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 93,35 con target nell’intorno dei 98,90 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 83,10 con obiettivo molto vicino al livello 76,55. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43.


L’andamento di breve termine delle azioni ABIVAX

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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