Azioni Adidas: cosa fare dopo la crescita dei ricavi del 13% nel 2025?

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Il colosso tedesco dell’abbigliamento sportivo Adidas ha recentemente rilasciato i dati preliminari relativi all’esercizio 2025 appena concluso, con un fatturato che è salito del 13% per il secondo anno consecutivo raggiungendo un livello record di 24.811 milioni di euro, nonostante un impatto sfavorevole dovuto ai cambi valutari.

Il reddito operativo è aumentato del 54% a 2.056 milioni di euro, nonostante l’impatto negativo dei dazi doganali statunitensi, mentre l’utile netto delle attività continuative è migliorato del 67% a 1.377 milioni di euro.

Questo andamento positivo riflette la riduzione dei costi di prodotto e di trasporto, un migliore mix di business e un solido livello di vendite a prezzo pieno, che ha più che compensato i significativi impatti negativi delle valute e l’aumento delle tariffe commerciali.

Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 7 maggio, il pagamento di un dividendo di 2,80 euro per azione, in aumento del 40%, che rappresenta un payout ratio del 36%.

 

Azioni Adidas, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza in area 146

Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Adidas sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,82%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 141,45, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 141,20.

Successivamente al massimo relativo segnato lo scorso 26 febbraio sul livello 163,65, i titoli Adidas hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista, senza mai effettuare alcun recupero periodico degno di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 134,85 (4 marzo).

Da quel momento i corsi stanno reagendo con un timido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare al rialzo nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 146 euro. Qualora il recupero fosse più robusto il target successivo diventerebbe quota 149,10.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 141,45 con target nell’intorno dei 146 euro, mentre le posizioni ribassiste al momento risultano essere poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36.


L’andamento di breve termine delle azioni ADIDAS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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