Google, di proprietà di Alphabet, è stata recentemente soggetta a una multa antitrust da 2,95 miliardi di euro per pratiche anticoncorrenziali nel suo redditizio business adtech, segnando la quarta sanzione nella sua pluriennale lotta con le autorità di regolamentazione della concorrenza dell’Ue.
L’azione della Commissione europea è partita da una denuncia del Consiglio europeo degli editori e arriva in concomitanza con la minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritorsioni contro l’Unione europea per qualsiasi pressione contro le Big tech. La Commissione ha affermato che Google ha favorito i propri servizi di tecnologia di visualizzazione online a scapito dei concorrenti e degli editori online e che ha abusato del suo potere di mercato dal 2014 a oggi.
A Google è stato ordinato di porre fine a pratiche di auto-preferenza e di attuare misure volte a eliminare i conflitti di interesse lungo la catena di fornitura dell’adtech. Secondo indiscrezioni di stampa, non smentite, nei giorni scorsi il commissario Ue al Commercio Maroš Šefcovic, si sarebbe opposto all’emissione della multa, proponendo di sospenderla.
Azioni Alphabet, le quotazioni raggiungono un massimo storico sul livello 236,13
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 236,13, per poi andare a chiudere non distante sul finale.
Successivamente al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 142,66, i titoli Alphabet hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 236,13 (massimo storico di venerdì scorso).
Poiché i corsi stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi una pausa di consolidamento, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Lo storno potrebbe avere come obiettivo la ricopertura del gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 3 settembre a quota 212,37.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 232,38 con obiettivo molto vicino al livello 220. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 84.

L’andamento di breve termine delle azioni ALPHABET









