Azioni Alphabet: Google cresce nella raccolta pubblicitaria in Italia

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Per la prima volta nella storia, nel 2o22 Google (di proprietà di Alphabet) ha conquistato la seconda posizione nella classifica dei ricavi pubblicitari in Italia. Il motore di ricerca statunitense, ha superato sia Sky che il gruppo Berlusconi (Fininvest) nella graduatoria dei fatturati.

È il Garante AgCom a fotografare i rapporti di forza tra tutte le società che lavorano nella comunicazione italiana. L’authority usa un metro che i tecnici chiamano SIC chr può essere immaginato come una torta: la composizione complessiva dei ricavi della comunicazione, per un ammontare complessivo pari a 19,36 miliardi di euro, viene suddiviso tra 13 protagonisti.

Ed è qui che prende forma la novità. Se andiamo alla fotografia precedente, quella per il 2021, la classifica italiana vedeva in testa la Rai, seguita da Sky e Fininvest. Google era soltanto in quarta posizione.

La fetta di torta del gigante USA si è allargata all’11,3% mentre un altro gigante come Facebook, che poteva contare sul 6,9% nel 2021, ora cresce fino al 7,6%. Un’ulteriore prova della forza dei colossi statunitensi arriva da una seconda classifica stilata sempre dal Garante AgCom, quella dei ricavi suddivisi per tipologia. Anche in questo caso la pubblicità raccolta in Internet – soprattutto da aziende come Google e Facebook – svetta in prima posizione con 6,31 miliardi di euro, pari al 32.6% di tutte le risorse nazionali della comunicazione.

Spiega il Garante AgCom: “Dall’analisi emerge con chiarezza il primato della pubblicità online, con una crescita che prosegue a ritmi sostenuti (+55% in due anni)”. Le due classifiche, e la ripartizione non equa delle risorse del settore, sono elementi sufficienti a giustificare delle misure correttive. Misure che servirebbero a garantire un maggiore equilibrio nella distribuzione dei ricavi.

 

Azioni Alphabet: le quotazioni puntano verso il supporto a 184 dollari

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (oltre il -2%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 192,07, per poi andare a chiudere sul finale non molto distante.

Dopo il minimo relativo toccato lo scorso 9 settembre sul livello 148,20, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento rialzista, accentuato anche da una accelerazione con vistoso gap up rimasto ancora aperto a quota 178,04, fino a realizzare un massimo storico sul livello 202,88 (17 dicembre).

Da quel momento i corsi delle azioni Alphabet hanno subito un leggero ritracciamento, probabilmente dovuto a fisiologiche prese di beneficio, che hanno permesso al mercato di creare due massimi decrescenti, tramite i quali è possibile tracciare una trendline discendente di breve termine. Per questo motivo nell’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione dell’attuale negatività che permetta alle quotazioni di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 184, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 196,80 con target nell’intorno dei 202,88 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 192,07 con obiettivo molto vicino al livello 184. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a inizio dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.

L’andamento delle azioni Alphabet al Nasdaq

L’andamento di breve termine del titolo ALPHABET

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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