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Azioni Amazon: le prospettive a Wall Street dopo la trimestrale

Uno magazzino automatizzato di Amazon

La prima reazione delle azioni Amazon a Wall Street dopo la pubblicazione della trimestrale è stata positiva. Nel mercato del after hour le quotazioni sono salite del 4%, rincuorando gli investitori che hanno ricevuto notizie contrastanti dai conti delle Big Tech (vedi delusione Alphabet-Google). Oggi si potrà verificare se l’aver triplicato gli utili rispetto allo stesso periodo del 2022 sarà sufficiente a invertire il trend discendente dell’azione innescatosi a metà settembre.

 

Utili x 3, sfiorati i 10 miliardi di dollari

L’ultima riga della trimestrale di Amazon è quella che ha richiamato la maggiore attenzione. Gli utili del gruppo guidato da Andy Jassy sono saliti a 9,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre contro i 2,87 miliardi dello stesso periodo del 2022. La saluta dei profitti si confronta con una crescita dei ricavi del 13% a 143,1 miliardi. Dunque Amazon ha guadagnato in efficienza come confermano l’aumento di utile operativo e flussi di cassa.

L’ad Jassy ha sottolineato la riduzione dei costi di servizio – sono stati eliminati 27.000 posti di lavoro – e l’aumento della velocità delle consegne, quindi la maggiore efficienza raggiunta da Amazon. “La crescita di AWS ha continuato a stabilizzarsi, i ricavi pubblicitari sono cresciuti in modo robusto, reddito operativo e flussi di cassa sono aumentati in modo sostanziale” ha detto, aggiungendo che il team di AWS sta ottenendo risultati continui nel settore dell’intelligenza artificiale.

Protagonista del balzo degli utili è stata la divisione Amazon Web Services, pilastro del gruppo di Seattle che ha dovuto affrontare qualche difficoltà nel corso dell’ultimo anno, determinata da una “ottimizzazione della spesa” da parte dei clienti, come sottolineato dallo stesso Jassy. AWS ha registrato nel terzo trimestre del 2023 un incremento dei ricavi del 12,3% a 23,1 miliardi di dollari. Sebbene al di sotto delle attese degli analisti, che si attestavano a 23,20 miliardi di dollari, è stato apprezzato il balzo dell’utile operativo a 7 miliardi di dollari rispetto ai 5,5 del terzo trimestre 2022. Dalla divisione pubblicitaria sono invece arrivati ricavi per 12,1 miliardi di dollari contro gli 11,6 stimati dagli analisti.

La guidance per l’ultimo quarto dell’anno pone i ricavi in una forchetta tra 160 e 167 miliardi di dollari con le stime degli analisti che si posizionano nella parte alta a 166,6, mentre l’utile operativo dovrebbe confermarsi in forte crescita tra 7 e 11 miliardi di dollari contro i 2,7 dello stesso periodo del 2022.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sulle azioni Amazon

Le azioni Amazon arrivano da un periodo negativo che ha portato, come bilancio finale alla chiusura del 26 ottobre, a una perdita del 18% circa. Da inizio anno il titolo rimane in positivo per 42,35 punti percentuali. Secondo il consensus degli analisti di Bloomberg potrebbe salire fino a 173,56 dollari, pari a un ulteriore incremento del 45,2% dalle quotazioni attuali in area 119 dollari. Tra gli analisti c’è generale consensus sulle scelte da fare sull’azione: il 98,5% esprime un giudizio “buy”, l’1,5% “hold” e nessuno lo venderebbe.

Dal punto di vista della stagionalità, osservando i grafici a 5 e 10 anni costruiti sulle statistiche raccolte da Forecaster.biz, si osserva la presenza di una fase discendente del titolo che si dovrebbe interrompere con l’inizio di novembre. Le rilevazioni statistiche mostrano che negli ultimi 5 e 10 anni il mese di novembre ha segnato un andamento rialzista per le azioni Amazon nell’80% delle rilevazioni. Il dato rimane consistente anche se si allarga l’orizzonte temporale agli ultimi venti anni di quotazione. Tuttavia, se si considera la stagionalità dei mesi successivi, la reazione che ci si può attendere dall’azione non rappresenta un vero punto di svolta. Negli ultimi dieci anni, infatti, operazioni long avviate a inizio novembre e chiuse a fine febbraio hanno registrato una perdita media del 50%.

La valutazione dei fondamentali di Amazon effettuata utilizzando una media tra i metodi del Discounted Cash Flow e dell’Economic Value Added su Forecaster mostra la presenza di una sopravvalutazione del titolo pari a circa il 15%. Le azioni Amazon potrebbero quindi rimbalzare sfruttando la presenza, in area 117 dollari, della media mobile a 200 giorni, riportandosi sugli ex-supporti a quota 122 (pull back). Il movimento ribassista in corso non verrebbe tuttavia archiviato e proporrebbe obiettivi in area 105 dollari.

Il grafico a candele di Amazon mostra la fase discendente iniziata a metà settembre
L’analisi tecnica delle azioni Amazon dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali

 

Amazon: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie short sul pull-back e ritorno sotto 122 dollari con primo target a 117 e successivamente 113. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 125. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà short su Amazon che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A2414F7 propone un livello di KO a 148,8499 dollari e leva 6. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Amazon dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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