Azioni Apple: cosa fare dopo la multa da 500 milioni in Ue

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

La Commissione Ue ha recentemente multato Apple per 500 milioni di euro e Meta per 200 milioni di euro per presunte violazioni del regolamento sui mercati digitali Dma (Digital markets act). Per il gruppo della Mela si afferma di aver accertato la violazione dell’obbligo di anti-steering, che ha impedito ai consumatori di essere reindirizzati a servizi esterni. Alla casa madre di Facebook, invece, si contesta di aver violato l’obbligo di offrire la possibilità di scegliere un servizio che utilizzi meno dati personali.

Sia Apple e Meta sono tenute ora a conformarsi alle decisioni della Commissione europea e rimuovere i comportamenti contestati entro 60 giorni, altrimenti rischiano il pagamento di sanzioni periodiche che, come ha spiegato l’esecutivo comunitario, hanno tenuto conto della gravità e della durata della non conformità, e sono ben al di sotto del tetto del 10% del fatturato previsto dal Dma per le multe in caso di violazioni.

Nel dettaglio, per quanto riguarda Apple, gli sviluppatori di app distribuite sullo Store della società dovrebbero poter informare i clienti di offerte alternative esterne, indirizzarli verso queste ultime e consentire loro di effettuare acquisti. Quanto a Meta, la decisione di non conformità riguarda il modello “consenso o pagamento” introdotto a novembre 2023 per gli utenti di Faceook e Instagram, che potevano scegliere se acconsentire alla combinazione di dati personali per la pubblicità personalizzata o pagare un abbonamento mensile per un servizio senza pubblicità.

 

Azioni Apple: quotazioni alle prese con l’indicatore Supertrend daily

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri.

Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento leggermente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 211,50, dove transita l’importante indicatore Supertrend, per poi esserne successivamente respinte.

In seguito al massimo storico toccato lo scorso 26 dicembre sul livello 260,10, le azioni Apple hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto intermedio presente a quota 219,38 (21 gennaio). Da quel momento i prezzi hanno reagito prontamente con un veloce rimbalzo che però non è andato oltre la soglia dei 250 dollari (25 febbraio), per poi ricominciare a scendere violando i precedenti minimi di periodo, complice la vistosa accelerazione ribassista dei primi di aprile, fin verso il supporto posizionato più in basso nell’intorno del livello 170 (8 aprile).

Successivamente si è assistito a una nuova ripresa delle quotazioni, che questa volta appare più solida, anche in considerazione del fatto che è sostenuta da una serie costante di minimi crescenti che permettono la creazione sul grafico daily di una configurazione a V di stampo rialzista. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della prima resistenza individuabile a quota 221,02, che permetterebbe ai corsi di ricoprire il gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 3 aprile.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 211,50 con target nell’intorno dei 221,02 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 208,95 con obiettivo molto vicino al livello 200.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 52.


L’andamento di breve termine del le azioni APPLE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari