Azioni Apple: cosa fare in attesa dei Watch dotati di fotocamera

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Secondo le informazioni rivelate da Mark Gurman nella sua newsletter Power On, Apple sta esplorando l’integrazione di fotocamere nei futuri modelli di Apple Watch, sia nella serie standard che nei dispositivi Ultra. Questo ambizioso progetto, che dovrebbe concretizzarsi intorno al 2027, permetterebbe l’implementazione di funzionalità AI avanzate come Visual Intelligence.

La tecnologia consentirebbe agli utenti di ottenere informazioni immediate sugli oggetti inquadrati, trasformando lo smartwatch in uno strumento di conoscenza contestuale sempre disponibile al polso. La mossa di Apple si inserisce in una strategia più ampia che mira a potenziare con l’AI tutti i suoi dispositivi indossabili. Non si tratta di una sperimentazione isolata, ma di un approccio sistemico all’intelligenza artificiale applicata ai wearable.

Gurman aveva precedentemente rivelato che l’azienda di Cupertino sta sviluppando anche degli AirPods dotati di fotocamera integrata, con finalità analoghe. Questi auricolari intelligenti dovrebbero essere lanciati approssimativamente nello stesso periodo dei nuovi Apple Watch, suggerendo una roadmap coordinata per l’implementazione di queste tecnologie avanzate. La sincronizzazione temporale dei lanci, infatti, indica la volontà di creare un ecosistema di dispositivi AI indossabili che possano comunicare tra loro e complementarsi a vicenda.

 

Azioni Apple: quotazioni alle prese con la media mobile a 25 periodi

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 224,72, per poi andare a chiudere non distante sul finale.

In seguito al massimo storico toccato lo scorso 26 dicembre sul livello 260,10, le azioni Apple hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 219,38 (21 gennaio). Da quel momento le azioni Apple hanno reagito prontamente con un veloce rimbalzo che però non è andato oltre la soglia dei 250 dollari (25 febbraio), per poi ricominciare a scendere violando i precedenti minimi di periodo fin verso il supporto posizionato nell’intorno del livello 208.

Successivamente si è assistito a una nuova ripresa delle quotazioni, che questa volta appare più solida, anche in considerazione del fatto che è sostenuta da due minimi crescenti, attraverso i quali è possibile tracciare una trendline ascendente, neppure particolarmente inclinata. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend rialzista in corso, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della prima resistenza individuabile a quota 233,02, previo breakout della media mobile a 25 periodi che staziona sui massimi di ieri.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 224,72, con target nell’intorno dei 233,02 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 221,02 con obiettivo molto vicino al livello 208. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati ribassisti a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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