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Azioni Apple: dopo la trimestrale riprende la correzione?

Il logo di Apple all'esterno di un negozio

Guardando l’andamento delle azioni Apple sul Nasdaq risulta difficile parlare di trend ribassista. Da inizio anno i titoli del big tecnologico di Cupertino hanno guadagnato il 42%, sono positivi negli ultimi sei mesi (+6,04%) e perfino nell’ultimo mese (+3%). Le rilevazioni sono però aggiornate alla chiusura di seduta del 2 novembre e se le azioni dovessero ricalcare quanto fatto ieri sera nell’after-hour, il segno davanti alla performance dell’ultimo mese diventerebbe negativo e molto probabilmente anche quello degli ultimi sei mesi. In effetti le azioni Apple hanno inanellato una serie di massimi e minimi decrescenti dopo i massimi del 19 luglio a 198,23 dollari.

D’altronde il colosso della tecnologia USA ha a sua volta inanellato una serie di trimestrali con vendite in calo, la quarta consecutiva quella presentata ieri, e le prospettive per il primo trimestre fiscale 2023-2024 (ossia gli ultimi tre mesi del 2023) sono molto prudenti. Il direttore finanziario di Apple, Luca Maestri, nel corso della conference call di presentazione dei risultati, ha dichiarato che nei mesi da ottobre a dicembre le attese sono in linea con quelle dell’anno precedente. Considerando che l’ultimo quarto dell’anno, con la presenza delle festività natalizie e del Black Friday è la parte che genera più ricavi e che gli analisti speravano in un rialzo del 5%, la delusione è grande e la preoccupazione per il futuro è sensibile.

 

Tengono solo gli iPhone e la Cina non è più amica

L’unico prodotto ad aver rispettato le attese degli analisti in termini di vendite è l’iPhone, del quale Apple ha presentato le nuove versioni a settembre. Nel trimestre i ricavi dallo smartphone si sono attestati a 43,81 miliardi di dollari, con un rialzo del 2% rispetto allo stesso trimestre del 2022. I Mac hanno visto i ricavi scendere del 34% a 7,61 miliardi di dollari e un miliardo meno delle stime mentre gli iPad hanno registrato un calo delle vendite del 10% a 6,44 miliardi di dollari contro attese a 6,07. In discesa anche le vendite di dispositivi indossabili (AirPods e AirWatch), di oltre il 3% a 9,32 miliardi. Sul fronte servizi i ricavi si sono attestati a 22,31 miliardi di dollari contro i 21,35 delle stime. Da ricordare che, oltre ai nuovi iPhone presentati a settembre insieme ad Airpods e AirWatch, Apple ha recentemente lanciato la nuova gamma di Mac che spera possa rivitalizzare un settore in rallentamento.

Forse ancora più preoccupante è però il risultato della Cina dove le vendite sono scese del 2,5% a 15,08 miliardi di dollari, contro attese degli analisti a 17.01 miliardi. La Repubblica popolare è il terzo mercato per il big di Cupertino che deve affrontare due grandi problemi. Il primo sono i provvedimenti del governo che ha vietato gli iPhone in alcuni settori pubblici. Il secondo è il successo che sta avendo il nuovo modello si Smartphone di Huawei. Le due cose, combinate insieme, potrebbero far perdere la leadership ad Apple.

 

L’analisi tecnica e fondamentale sulle azioni Apple

Da inizio anno la performance delle azioni Apple è positiva, come si è scritto all’inizio di questo articolo. Tuttavia dai massimi del mese di luglio il titolo è arretrato del 10%, accompagnato da una trendline discendente tracciabile con i massimi discendenti del 5 settembre e del 12 ottobre. Il recupero messo a segno nelle cinque sedute precedenti i risultati trimestrali, compresa quella di ieri, potrebbero essere annullati nella sessione odierna se l’azione proseguirà sul tono negativo dell’after-hour di ieri dopo la diffusione dei risultati. Il rischio, per le azioni Apple, è di tornare a vedere i minimi recenti in area 167 dollari, la cui caduta darebbe origine a una nuova gamba ribassista in direzione di quota 160.

Il grafico mostra l'analisi fondamentale sulle azioni Apple con una sopravvalutazione vicina al 20%
La valutazione fondamentale di Apple – Fonte: Forecaster.biz

Peraltro le azioni Apple non riscuotono più il successo di inizio anno nemmeno tra gli analisti di mercato. Il consensus di Bloomberg appare infatti prudente con la percentuale di “buy” che si attesta al 63,5%, gli “hold” al 28,8% e i “sell” al 7,7%. Il target price medio è di 197,45 dollari che rappresenta un incremento di circa l’11% dalle quotazioni attuali.

Insomma, le azioni Apple potrebbero avere il fiato corto, nonostante la correzione innescatasi dai massimi di luglio. La conferma arriva anche dall’analisi che può essere effettuata utilizzando lo strumento Forecaster.biz. Il segnale più importante arriva dai fondamentali calcolati con i metodi di Peter Lynch e dell’Economic Value Added che evidenziano una sopravvalutazione dei titoli rispetto al fair value di quasi il 19%.

Per quanto riguarda la stagionalità, invece, i due mesi finali dell’anno sono stati caratterizzati da sostanziale incertezza. L’elaborazione dei dati statistici a 15 e 25 anni mostra infatti come, nei due mesi in oggetto, le posizioni long abbiano fornito una performance media rispettivamente del 10% e del 13,8% con una probabilità del 60% mentre quelle short hanno restituito performance negative del 12,8% e dell’11,5% con probabilità del 40%. In pratica una close call. Da segnalare infine come, lo scorso anno, nei due mesi finali Apple perse quasi il 10%, nonostante la presenza del periodo natalizio. Era il primo di quattro trimestri consecutivi di ricavi in calo, uno scenario a cui Apple non era abituata da più di venti anni.

Il grafico a candele giapponesi delle azioni Apple mostra l'arretramento delle azioni dai massimi di luglio
L’andamento di Apple in Borsa – Fonte: IG

Apple: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Chi volesse provare a perseguire la strategia short sulle azioni Apple in considerazione della prudenza espressa anche dal direttore finanziario riguardo il prossimo trimestre, potrebbe impostare un ingresso a 171 dollari con obiettivi a 167 dollari. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 174. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà short su Apple che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23L972 propone un livello di KO a 217,2429 dollari e leva 4. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Apple dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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Redazione

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