Azioni Apple: nuove vendite in arrivo con calo ricavi di Foxconn? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni Apple: nuove vendite in arrivo con calo ricavi di Foxconn?

Azioni Apple: nuove vendite in arrivo con calo ricavi di Foxconn?

A Wall Street, dopo il sell-off delle ultime giornate, si prevede una nuova apertura all’insegna della debolezza per il titolo Apple, che potrebbe pagare alcune notizie arrivate nelle ultime ore da Foxconn. Nello specifico quest’ultima, che rappresenta il più grande produttore di elettronica su commissione al mondo e il più grande assemblatore di iPhone, ha dichiarato di aspettarsi un calo su base annua dei ricavi del primo trimestre, dopo che il rallentamento della domanda del mercato ha colpito il trimestre precedente. Inoltre l’azienda taiwanese, pur non fornendo dei numeri specifici, prevede che il periodo gennaio-marzo dovrebbe essere il peggiore se confrontato allo stesso periodo dei tre anni precedenti, con ricavi in diminuzione rispetto al 2023 quando avevano raggiunto i livelli record grazie alla ripresa delle normali attività delle fabbriche dopo la pandemia di Covid-19.

Foxcon ha dichiarato che il mese scorso il fatturato ha raggiunto i 14,84 miliardi di dollari, un risultato migliore del previsto, anche se in calo del 26,9% rispetto al 2022. Ricordiamo che l’azienda comunicherà i dati dell’ultimo trimestre il prossimo 14 marzo. Da sottolineare infine che a cercare di risollevare il sentiment sul titolo Apple potrebbero essere le novità che giungono da TDK, uno dei fornitori dell’azienda di Cupertino, che sta riscontrando un’impennata di richieste in Asia per una nuova linea di batterie per smartphone che, utilizzando elettrodi di silicio, potrebbero rappresentare un punto di svolta nella ricerca di racchiudere più potenza in dispositivi sempre più sottili.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo. La fase correttiva innescatasi dai massimi di sempre vicino alla soglia dei 200 dollari lo scorso 14 dicembre, si è acuita nelle ultime sedute con i prezzi che ora guardano l’area dei 180 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi sostegni, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, per evitare una prosecuzione delle vendite prima in direzione 175 dollari e successivamente verso i minimi dello scorso mese di ottobre posizionati nei pressi dei 166-165,5 dollari. Dal punto di vista operativo l’eventuale violazione di tali sostegni andrebbe ad indebolire il quadro grafico di fondo, aprendo la porta ad ulteriori vendite in direzione dei minimi degli ultimi 9 mesi posti sui 160 dollari.

Al contrario una conferma del titolo sopra i 180 dollari, dovrebbe porre le basi ad un rimbalzo delle quotazioni con un primo target situato sui 183,5 dollari e a seguire i 187 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 giorni. Nel caso in cui l’azione avesse la forza di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 2 gennaio in area 191,7 dollari, aumenterebbero le possibilità di proseguire il recupero verso i 195 dollari che rappresenterebbero l’ultimo ostacolo prima di un ritorno sui massimi di sempre.

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.

AUTORE

Picture of Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *