Azioni Banca Ifis in trading range, cosa fare?

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In Italia lo stock totale di crediti deteriorati diminuisce di 86 miliardi di euro rispetto al picco del 2015, mentre il tasso di deterioramento si mantiene sui minimi storici, con il Npe ratio lordo previsto in ulteriore calo dal 2,8% attuale, con una stima del 2,3% entro il 2027. Sono questi i principali numeri che emergono dal “Market Watch Npl 2025”, elaborato dall’ufficio studi di Banca Ifis e presentato la scorsa settimana in occasione della 14° edizione del Npl Meeting.

I miglioramenti italiani diventano ancor più significativi se si tiene conto del fatto che, a livello europeo, al calo degli stock registrato nel nostro Paese (e in Spagna) nell’ultimo biennio fa da contraltare la crescita dei crediti deteriorati in Germania e Francia.

“L’andamento del credito europeo evidenzia una ripresa degli stock di deteriorato provenienti dalle banche significative. Si tratta di un fenomeno polarizzato e concentrato soprattutto in Francia e Germania, dove si registrano esposizioni deteriorate crescenti nel comparto corporate e nel real estate, generate dall’attuale congiuntura economica. L’Italia mantiene invece un livello di rischio storicamente basso, anche nell’attuale contesto fortemente volatile, grazie all’efficacia con cui gli operatori del settore collaborano con il sistema bancario”, ha commentato l’amministratore delegato di Banca Ifis, Frederik Geertman.

 

Azioni Banca Ifis: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di un ampio trading range

Quotate a Piazza Affari, le azioni Banca Ifis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,32%). Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 22,40, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 22,48.

Partendo dal minimo relativo battuto lo scorso 5 agosto sul livello 21,16, i titoli Banca Ifis hanno drasticamente invertito la propria rotta con un improvviso e veloce movimento rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 24,16 (25 agosto).

Da quel momenti i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 22,24 e 24, senza alcuna direzionalità, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.

Poiché attualmente le quotazioni si trovano vicino alla soglia inferiore della congestione, e ipotizzando che tale andamento ciclico si possa ripetersi ancora per diverse settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una rimbalzo con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 23, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 22,70 con target nell’intorno dei 23,38 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 22,40 con obiettivo molto vicino al livello 21,72. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato negativo a metà settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 40.


L’andamento di breve termine delle azioni BANCA IFIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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