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Azioni Banca Mediolanum: nuovi top in arrivo dopo raccolta di dicembre?

Azioni Banca Mediolanum: nuovi massimi in arrivo dopo la raccolta di dicembre?

In una giornata debole per Piazza Affari si mettono in luce le azioni Banca Mediolanum, su cui impattano positivamente i dati riguardanti la raccolta del mese passato comunicati in queste ore. Nello specifico il gruppo guidato da Massimo Doris ha visto nel mese passato una raccolta netta attestarsi a 1,22 miliardi di euro, che si confronta con gli 1,58 miliardi di euro dello stesso periodo del 2022. Il dato finale del 2023 si porta a 7,13 miliardi di euro, in ribasso rispetto agli 8,3 miliardi che si erano avuti nel corso dell’anno precedente. Nello specifico nel corso del mese passato la raccolta di risparmio gestito è stato di 655 milioni di euro, portando il totale annuo a 4 miliardi rispetto ai 5,95 miliardi di euro del 2022. Nel corso dell’ultimo mese sono stati erogati finanziamenti per 206 milioni di euro, mentre la raccolta delle polizze protezione si attesta a 18 milioni di euro, raggiungendo nel corso del 2023 i 182 milioni di euro. Infine per quanto riguarda i nuovi clienti nel corso del 2022 questi sono stati il 10% in più rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 185 mila nuovi acquisiti.

 

Azioni Banca Mediolanum: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere quali sono le attese sull’azione per le prossime giornate. E’ un inizio di settimana all’insegna degli acquisti per le azioni Banca Mediolanum con i prezzi che, proseguendo quella gamba rialzista partita dai minimi dello scorso mese di ottobre, guardano i massimi degli ultimi 10 mesi in area 8,87-8,90 euro. Nel breve periodo il superamento di queste aree resistenziali, andrebbe a rafforzare il trend in atto con prossimi obiettivi situati sulla soglia dei 9 euro e successivamente sui massimi dello scorso anno situati nei pressi dei 9,45 euro. In questo contesto eventuali discese in direzione dei minimi delle ultime settimane posti sugli 8,40 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero catalogate come delle normali prese di beneficio utili eventualmente per rientrare sull’azione.

Al contrario una discesa sotto quest’ultimi supporti farebbe proseguire le vendite in direzione degli 8,25 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che a 200 giorni, e a seguire gi 8,10-8,05 euro. Dal punto di vista operativo la violazione di tali livelli andrebbe ad indebolire il trend in atto, con possibili ulteriori discese in direzione dei 7,90 euro ed in seguito verso il bottom annuale posizionato sui minimi dello scorso mese di ottobre in area 7,50 euro. Fondamentale, nel caso si realizzasse questa view, sarebbe la tenuta di tali supporti per evitare nuove vendite che avrebbero un nuovo target ribassista sui 7 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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