Azioni Banco BPM ai test chiave: la Borsa scommette sul risiko

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Le azioni Banco BPM tornano al centro dell’attenzione dopo la comunicazione di Crédit Agricole, che ha superato il 25% del capitale dell’istituto di Piazza Meda portando la propria quota al 29,3%. La notifica, inviata venerdì 3 luglio all’Autorità italiana e alla stessa banca milanese, arriva a pochi mesi dal precedente 22,9% detenuto a fine marzo.

Il gruppo francese ha ottenuto dalla BCE il via libera a salire fino al 29,9%, soglia che evita l’obbligo di lanciare un’Offerta pubblica di acquisto, previsto invece oltre quota 30%. Da Parigi filtra la stessa narrazione: si tratta di un investimento strategico di lungo periodo, coerente con una partnership industriale già solida nel credito al consumo e nel comparto assicurativo, senza alcuna intenzione di acquisire il controllo dell’istituto.

 

Azioni Banco BPM: cosa dicono gli analisti e il grafico

Il rafforzamento della quota, pur con un impatto contenuto sul CET1 (circa 35 punti base negativi nel secondo trimestre 2026), riaccende le speculazioni su una possibile integrazione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia, ipotesi già circolata nell’estate 2025. Uno scenario che unirebbe le reti dei due gruppi creando il terzo operatore bancario italiano, ma che oggi va riletto alla luce di rapporti di forza mutati: le azioni Banco BPM hanno guadagnato circa il 57% in Borsa, contro il +9% del titolo francese.

Non mancano le voci critiche: l’imprenditore Davide Leone, socio con circa il 5% del capitale, ha sottolineato come un azionista al 30% renda instabile l’attuale governance, pur ribadendo la necessità di aggregazioni nel settore bancario italiano, anche alla luce del risiko in corso tra Bper, MPS e Intesa Sanpaolo.

Dal punto di vista tecnico, le azioni Banco BPM stanno testando l’area resistenziale dei 15,5 euro, massimi di inizio 2011. Dopo un ritracciamento verso i 15 euro favorito dall’ipercomprato, una nuova spinta rialzista potrebbe trasformare quota 15,5 euro in supporto, aprendo la strada verso i 18,25 euro, livello toccato l’ultima volta nell’ottobre 2010. Per chi valuta investimenti sul titolo, lo stop loss di riferimento è individuato a 12,95 euro, sotto la trendline rialzista tracciata dai top di settembre-ottobre 2022.

Per gli investitori che seguono le azioni Banco BPM, la partita resta aperta su due fronti: quello industriale, legato al risiko bancario italiano, e quello borsistico, con un titolo che si gioca ora la tenuta di livelli tecnici chiave.

 

Immagine di Luca Fiore

Luca Fiore

Giornalista dal 2007, ha scritto per i maggiori siti di informazione finanziaria attivi in Italia e la sua grande passione sono i viaggi. Da fine agosto 2022 fa parte della redazione di Borsa&Finanza.

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