Azioni Bayer: possibili nuovi minimi con condanna da 2,25 mld $? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni Bayer: possibili nuovi minimi con condanna da 2,25 mld $?

Azioni Bayer: possibili nuovi minimi con condanna da 2,25 mld $?

Alla Borsa di Francoforte l’inizio della settimana è contrassegnato dal sell-off sulle azioni Bayer, con il titolo che paga una nuova sentenza sfavorevole arrivata da oltreoceano. Il colosso farmaceutico tedesco è stato condannato dal tribunale di Filadelfia, a pagare 2,25 miliardi di dollari di danni ad un uomo della Pennsylvania a cui è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkins a causa dell’uso del suo diserbante Roundup prodotto da Monsanto, azienda acquisita da Bayer nel 2018 per 63 miliardi di dollari. Nel dettaglio l’azienda guidata dal Ceo Bill Anderson, che farà ricorso in appello, dovrà pagare 250 milioni di dollari di danni compensativi e 2 miliardi di dollari di danni punitivi.

Ricordiamo che questa multa segue un’altra condanna arrivata nello scorso mese di novembre e che aveva visto Bayer condannata da una giuria del Missouri, a pagare un risarcimento di 1,56 miliardi di dollari a quattro persone che avevano citato in giudizio la società per lesioni procurate dal diserbante. Da sottolineare che in queste contesto ad indebolire il titolo c’è anche lo stop arrivato nei mesi passati alla sperimentazione del farmaco anticoagulante Asundexian, in seguito ai risultati negativi provenienti dai test.

 

Azioni Bayer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione in questa prima seduta dell’ottava. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è un inizio di settimana in deciso ribasso per il titolo Bayer che, con una perdita vicina al 6%, si avvicina ai minimi di periodo posti sulla soglia dei 30 dollari. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti andrebbe ad indebolire ulteriormente il quadro grafico, aprendo di conseguenza le porte per nuove discesa prima verso i 28-27,50 euro e successivamente in direzione dei 25 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 19 anni. In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto i 33,80 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, verrebbero lette come delle nuove occasioni per aprire posizioni ribassiste.

Al contrario il superamento di quest’ultimi livelli aprirebbe le porte per un test sui massimi dell’ultimo mese situati sui 35,90 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di queste aree resistenziali si avrebbe un primo segnale di forza inviato dal titolo, con possibile espansione del rialzo prima in direzione dei 37,5 euro ed in seguito verso i 38,52 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali, che l’azione aumenterebbe le possibilità di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 20 novembre in area 40,64 euro.

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *