Un decimo della forza lavoro, ossia 17.000 persone. È profondo il taglio annunciato la scorsa settimana da Kelly Ortberg, amministratore delegato di Boeing, per cercare di rimettere in forma la compagnia. I guai sono iniziati qualche anno fa, con i due incidenti che hanno coinvolto i 737 Max 8, sollevando dubbi sulla sicurezza dei prodotti e sulle pratiche dell’azienda. A gennaio, inoltre, il portellone di un 737 Max 9 dell’Alaska Airlines si è staccato in volo, dando l’impressione che i problemi non siano stati affrontati e risolti.
Come se ciò non bastasse, i 33.000 dipendenti iscritti al sindacato International Association of Machinists and Aerospace Workers sono entrati in sciopero, chiedendo aumenti salariali del 40% ed S&P ha minacciato di ridurre il rating delle azioni al livello junk se la protesta continuerà. Ortberg ha deciso che così non si può andare avanti e ha varato un piano che oltre a prevedere tagli del personale allo scopo di ridurre i costi, cambia anche la strategia industriale del colosso dell’aeronautica.
Azioni Boeing: quotazioni in rialzo sono alle prese con l’indicatore Supertrend
Quotate sul New York Stock Exchange, le azioni Boeing sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri. In seguito al doppio massimo realizzato in giugno e luglio sul livello 192, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento e perdurante movimento ribassista fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 146,02 (14 ottobre). Da quel momento i corsi hanno iniziato un veloce rimbalzo che ha permesso al mercato di superare con reattività (e senza pullback) la trendline discendente di medio periodo.
Ora, però, i prezzi si trovano alla prese con la prima resistenza davvero importante, ossia l’indicatore Supertrend daily posizionato a quota 160,33. Considerata la manifesta scorrelazione con l’indice Dow Jones di riferimento, per l’immediato futuro ci sono buone probabilità che quest’ultima soglia venga superata al rialzo con lo scopo di raggiungere presto l’area dei 168 dollari. Spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti, infatti, ce n’è parecchio.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 160,66 con target nell’intorno dei 168 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 158,60 con obiettivo molto vicino al livello 150. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.

L’andamento di breve termine del titolo BOEING









