Diageo, produttore britannico di alcolici, nel primo semestre dell’esercizio 2025/2026 ha subito un calo del 2,8% del fatturato a 10,46 miliardi di dollari, mancando il consenso degli analisti che prevedeva solo un calo del 2%. Un andamento che ha risentito principalmente della contrazione del 6,8% in Nord America, dove le vendite della tequila Don Julio sono drasticamente diminuite del 20,9% e di Casamigos del 30,9%.
Negatività soprattutto in Cina, con ricavi in diminuzione del 42,3%, trainato da un calo del volume del 50,4% negli alcolici bianchi cinesi a seguito di cambiamenti nelle politiche di mercato.
A fronte di questi cali, l’Europa ha registrato una crescita delle vendite del 2,7%, l’Africa un incremento del 10,9% e l’America Latina e i Caraibi sono saliti del 4,5%.
Il dividendo semestrale è stato tagliato a 20 centesimi per azione da 40,5 centesimi di un anno fa. La società ha comunque dichiarato di puntare a una politica di distribuzione del 30/50% in futuro, con un minimo annuale di 50 centesimi.
Azioni Diageo, le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 1.491
Quotate sul mercato London Stock Exchange, le azioni Diageo sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,46%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 1.494, per poi recuperare totalmente terreno sul finale andando a chiudere a quota 1.528.
Successivamente al massimo relativo battuto lo scorso 24 febbraio sul livello 1.904, i titoli Diageo hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 1.491 (9 marzo).
Ora, poiché i corsi stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 1.600. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi più robusto, il target successivo diventerebbe quota 1.663,5.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1.537 con target nell’intorno delle 1.600 sterline, mentre le posizioni ribassiste risultano essere al momento poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a fine febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 34.

L’andamento di breve termine delle azioni DIAGEO









