Luci e ombre per Disney nell’ultimo trimestre, con ricavi migliori del previsto e in profitto nel settore streaming ma con i suoi parchi a tema sotto pressione. Un quadro contrastante che si sta facendo sentire nel calo delle contrattazioni a Wall Street. Il gigante dell’intrattenimento ha registrato ricavi per 23,2 miliardi di dollari, superando le proiezioni di 23,1 miliardi di dollari degli analisti, mentre i profitti hanno raggiunto i 2,6 miliardi di dollari.
“Questo è stato un trimestre forte per Disney, guidato da ottimi risultati sia nel segmento entertainment sia al botteghino” ha dichiarato l’amministratore delegato, Bob Iger, in una nota. Quanto al settore streaming, che comprende Disney+, Hulu ed ESPN+, la società ha registrato un utile operativo di 47 milioni di dollari. Restano invece al palo i parchi a tema, con ricavi operativi inferiori alle previsioni a causa “dei costi più elevati guidati dall’inflazione, dall’aumento della spesa tecnologica e dalle nuove offerte per gli ospiti”.
“Ci aspettiamo di vedere un fatturato piatto nel quarto trimestre per i parchi a tema”, ha detto il direttore finanziario della Disney, Hugh Johnston, in una conferenza stampa, sottolineando tuttavia che “il rallentamento è stato più che compensato dal settore dell’intrattenimento”. A trainare i buoni risultati in questo ambito è stato Inside Out 2, diventato il film d’animazione con il maggior incasso di tutti i tempi. E questo ha rafforzato anche aree come la vendita di contenuti, le licenze e le iscrizioni a Disney+.
Azioni Disney: quotazioni in rialzo sopra la media mobile a 25 periodi
Quotate al New York Stock Exchange, le azioni Disney sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo il doppio massimo toccato a inizio aprile in area 123,70, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista, posizionato al di sotto di una ben lineare trendline discendente, senza mai effettuare alcun rimbalzo degno di nota. Il tutto fino al minimo dello scorso 8 agosto sul livello 83,91.
Da quel momento i corsi hanno iniziato a recuperare il terreno perso permettendo al mercato di impostare una sorta di configurazione a U di stampo rialzista. Tale risalita appare solida e convincente, anche grazie alla presenza di volumi adeguati, ma soprattutto per il fatto di aver già superato la prima resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi.
Per l’immediato futuro, quindi, previo un periodo di assestamento da interpretarsi come una fase di accumulazione (eventualmente un pullback), è lecito aspettarsi una prosecuzione del trend in corso che permetta alle quotazioni di raggiungere presto la resistenza successiva individuabile a quota 96 dollari.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 91,38 con target nell’intorno dei 96 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 90,24 con obiettivo molto vicino al livello 85,56. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati ribassisti a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 49.

L’andamento di breve termine del titolo DISNEY









