Azioni Disney: recupero di Borsa proseguirà grazie a i conti trimestrali?
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Azioni Disney: recupero di Borsa proseguirà grazie a i conti trimestrali?

Azioni Disney: recupero di Borsa proseguirà grazie a i conti trimestrali?

A Wall Street sarà un test importante quello odierno per le azioni Disney. La società nella serata di ieri ha comunicato un primo quarter sopra le attese grazie alle attività legate allo streaming. Nello specifico nel suo primo trimestre del 2022, il colosso dell’entertainment ha registrato utili pari a 1,06 dollari ad azione, contro i 63 centesimi attesi dagli analisti. I ricavi hanno raggiunto i 21,82 miliardi di dollari, contro i 20,91 miliardi delle attese. Anche il numero di abbonati al servizio streaming di Disney+ è cresciuto oltre le aspettative: 129,8 milioni rispetto ad attese ferme a 125,75 milioni, con 11,8 milioni di abbonati in più nell’ultimo trimestre.

L’amministratore delegato della Disney, Bob Chapek, ha confermato i target che vedono tra i 230 e i 260 milioni di abbonati Disney+ entro il 2024. “Questo era il nostro obiettivo e questo continua a essere il nostro obiettivo”, ha detto Chapek alla Cnbc, aggiungendo che il gruppo disporrà del doppio della quantità di contenuti di proprietà di marchi come Marvel, Lucasfilm e Pixar su Disney+ rispetto al 2021. Negli ultimi 3 mesi del 2021 la crescita degli abbonati Disney ha superato quella registrata da Netflix.

 

Azioni Disney: analisi tecnica e strategie operative

Dopo aver toccato i massimi di periodo nel primo trimestre del 2021, con le quotazioni che si sono portate oltre la soglia dei 200 dollari, il titolo ha innescato una fase correttiva che è proseguita fino al 24 gennaio 2022 con i prezzi che hanno segnato un minimo intra in area 130 dollari. Da questi livelli abbiamo assistito ad un rimbalzo, il cui movimento si è rafforzato in particolar modo nella giornata di ieri con il break delle prime resistenze poste sui 144,50 dollari; con una conferma oltre questi prezzi il titolo si aprirebbe le strada per ulteriori allunghi in direzione dei 160 dollari, che rappresentano i massimi del 2022, e a seguire 164 dollari. Al contrario segnali di debolezza arriverebbero con il ritorno dei prezzi sotto i 140 dollari con primi target ribassisti i minimi di gennaio 2022 e a seguire i 120 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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