A Wall Street si prevede un’apertura in deciso territorio negativo per le azioni Domino’s Pizza, sul cui sentiment pesano i dati del secondo trimestre comunicati qualche ora fa. Nello specifico la catena di pizze a domicilio ha registrato vendite in aumento del 4,8%, inferiore alle attese che si attestavano al 4,91%. Su questi numeri ha impattato la debolezza della domanda dei consumatori statunitensi, che hanno speso meno per mangiare fuori o ordinare a domicilio, nonostante l’azienda abbia messo in campo diverse offerte per attirare i clienti.
L’utile per azione si è attestato a 4,03 dollari, rispetto ad attese a 3,68 dollari, mentre i solidi ricavi pubblicitari, le royalty e le commissioni per i franchising hanno aiutato il margine lordo del secondo trimestre a salire al 39,8% dal 39,5% di un anno fa. Nel corso del trimestre è risultato stabile il fatturato, attestatosi a 1,1 miliardi di dollari rispetto agli 1,02 miliardi di dollari che si erano avuti nello stesso periodo del 2023. Infine, nel corso della presentazione l’amministratore delegato, Russell Weiner, ha confermato l’outlook a lungo termine per le vendite al dettaglio globali, prevedendo una crescita annuale superiore al 7%.
Azioni Domino’s Pizza: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni Domino’s Pizza nel breve e medio periodo. Dopo aver terminato la seduta di ieri in ribasso del 3,4% in area 473 dollari, a contatto con i minimi degli ultimi 3 mesi, le attese per la giornata odierna sono di un’apertura delle contrattazioni nei pressi dei 425 dollari. Dal punto di vista operativo la perdita di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite, il cui prossimo obiettivo sarebbe posto sui 410 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai minimi di giugno 2023 e congiunge quelli del novembre dello scorso anno. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di tali supporti, si avrebbe un deciso indebolimento del quadro grafico con possibili nuove discese prima verso i 385 dollari e successivamente in direzione dei 365, che rappresentano i minimi degli ultimi 8 mesi.
Al contrario, il ritorno dei prezzi sopra i 445 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovrebbe porre le basi per un recupero del titolo in direzione dei 470 dollari e in seguito verso i 490-495 dollari. Il superamento di queste aree resistenziali potrebbe spingere velocemente le quotazioni in direzione dei 510 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e in seguito i massimi del 2024 situati sui 540 dollari. Nel caso in cui il titolo avesse la forza di lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli si avrebbe un decisa riattivazione del trend primario ascendente verso i 565 dollari, top di sempre, e a seguire in direzione della soglia dei 600 dollari.









