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Azioni Eni: nuovi acquisti con l’avvio dell’impianto Tango in Congo?

Azioni Eni: nuovi acquisti con l'avvio dell'impianto Tango in Congo?

In una giornata debole per Piazza Affari tra i titoli che cercano di arrestare le vendite troviamo le azioni ENI, con le quotazioni che beneficiano di alcune notizie provenienti dal Congo. Nello specifico il cane a sei zampe, a distanza di dodici mesi dall’investimento, ha comunicato in tempo record che è stata avviata l’introduzione di gas presso l’impianto di liquefazione galleggiante Tango, ormeggiato nelle acque congolesi. La Tango FLNG, la cui capacità di liquefazione è di circa 1 miliardo di metri cubi di gas annui, utilizzerà una configurazione innovativa chiamata “split mooring”, realizzata per la prima volta in un terminale galleggiante GNL.

Nel dettaglio si tratta di una milestone fondamentale del progetto Congo LNG, che è caratterizzato non solo dall’adozione di nuove tecnologie ma anche dalla sinergia con asset di produzione gas esistenti. A valle del completamento delle fasi di commissioning, la Tango FLNG produrrà il primo carico di GNL entro il primo trimestre del prossimo anno, aggiungendo la Repubblica del Congo ai Paesi produttori di GNL. Il progetto in questione andrà a valorizzare le risorse di gas del permesso Marine XII e consentirà di raggiungere circa 4,5 BCMA di capacità di liquefazione gas a plateau, attraverso uno sviluppo in fasi e con l’obiettivo di zero gas flaring di routine. Una seconda FLNG, con una capacità di circa 3,5 BCMA, è attualmente in costruzione e inizierà la produzione nel 2025. Ricordiamo infine che l’intero volume di GNL prodotto sarà commercializzato dal Gruppo guidato da Claudio Descalzi.

 

Azioni ENI: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo. Come scrivevamo all’inizio di questo articolo è una prima parte di giornata cauta per il titolo Eni con i prezzi che. mantenendosi sui livelli della chiusura di ieri in area 15,40 euro, confermano l’ultimo trend ascendente partito nella seconda parte del mese in corso. Nel breve termine una conferma dei prezzi sopra i primi supporti posti sui 15,25 euro, dovrebbe far proseguire gli acquisti prima in direzione dei 15,50 euro e successivamente verso i massimi annuali posti sui 15,80 euro. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali che si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, il quale  dovrebbe spingere i corsi prima verso i 16 euro ed in seguito in direzione dei massimi del 2017 situati sui 16,80-16,90 euro.

Al contrario una discesa dell’azione sotto la soglia dei 15 euro, aprirebbe la strada ad un ritorno dei corsi verso i minimi degli ultimi 3 mesi situati in area 14,60 euro. L’eventuale perdita di questi supporti farebbe proseguire la fase correttiva in direzione dei prossimi supporti situati sui 14,30-14,20 euro, dove peraltro troviamo la trendline rialzista innescatasi nell’ottobre dello scorso anno. La violazione di tali sostegni non solo andrebbe ad indebolire il quadro grafico ma farebbe proseguire la fase discendente prima verso i 14,10-14 euro euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e successivamente i 13,50-13,40 euro. Sotto questi livelli sono possibili ulteriori vendite che dovrebbero spingere i corsi fin verso la soglia dei 13 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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