Icop chiude un semestre in decisa crescita. La società friulana, specializzata nell’ingegneria del sottosuolo, ha archiviato i primi sei mesi del 2024 con un valore della produzione di 78,6 milioni (+58%). L’incremento del margine operativo lordo è stato ancora più marcato: 17,1 milioni, in aumento del 144%, con un ebitda margin al 21,8% (+55%). In realtà il balzo più deciso di è registrato sul fronte dei profitti: nel primo semestre la società ha registrato un utile netto di 7,3 milioni, in rialzo del 415%. Bene anche il libro ordini, assestatosi a 898 milioni (+14%), mentre la posizione finanziaria netta ha raggiunto i 40,8 milioni (-25%).
“I risultati del primo semestre dimostrano che siamo pienamente in linea con i target stabiliti, confermando la validità della nostra visione strategica e ci danno ulteriore conforto rispetto al piano di crescita trasformativo che stiamo portando avanti” ha commenta l’amministratore delegato Piero Petrucco.
“Forti di un portafoglio ordini di circa 900 milioni di euro abbiamo grande fiducia nel futuro. La quotazione poi rappresenta un acceleratore importante per consolidare il vantaggio competitivo e consentirà di cogliere possibili nuove opportunità di crescita per linee esterne per compiere un ulteriore salto dimensionale”.
Azioni Icop: pattern di inversione ribassista
Quotate sul mercato Euronext Growth Milan dallo scorso 25 luglio, le azioni Icop sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto sul livello 7,56), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 7,90, per poi ritracciare vistosamente nel corso del pomeriggio.
Tale movimento intraday ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick denominato “Inverted Hammer”, indicante un’imminente inversione ribassista del mercato. La situazione è coerente con l’attuale struttura grafica del titolo che, dopo un periodo di lateralità durato alcuni mesi nell’intorno del prezzo di collocamento (avvenuto a 5,92 euro), ha iniziato a muoversi al rialzo con un improvviso rally che solo in questa prima parte di ottobre ha permesso di realizzare un guadagno di quasi il 25%.
La corsa, però, appare avere il fiato corto e proprio ieri i venditori, anche con discreti volumi, sono usciti allo scoperto cominciando a calmierare la probabile eccessiva euforia su Icop. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un fisiologico ritracciamento dovuto a normali prese di beneficio individuando come possibile target ribassista il raggiungimento del supporto presente in area 7 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è assolutamente da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 7,60 con un primo obiettivo molto vicino al livello 7,32. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di ipercomprato vicino al livello 89.

L’andamento di breve termine del titolo ICOP









