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Azioni indiane: record storico grazie agli afflussi dall’estero

Azioni indiane: altro record storico con gli afflussi degli stranieri

Le azioni indiane hanno aggiornato i massimi storici, confermando che le preoccupazioni post-elettorali (l’India è andata al voto lo scorso 4 giugno) sono state definitivamente dissipate. C’era chi temeva contraccolpi dall’esito delle elezioni che hanno decretato una performance al di sotto delle attese del Bharatiya Janata Party, il partito guidato dal primo ministro Narendra Modi. Tuttavia, alla fine i fondamentali dell’economia indiana e gli utili societari sembra stiano avendo la meglio su queste preoccupazioni.

Modi ha affermato a chiare lettere che intende dare continuità alle riforme e agli investimenti attuati nei suoi precedenti mandati, favorendo in questo modo la crescita ulteriore del Paese. “L’India è uno dei pochi grandi mercati che offre una crescita visibile a un buon ritmo nei prossimi anni, per lo più non influenzato dagli sviluppi globali” ha affermato Deepak Jasani, responsabile della ricerca al dettaglio presso HDFC Securities a Mumbai.

Le azioni indiane stanno trovando supporto anche nella prospettiva che la Reserve Bank of India tagli i tassi di interesse, il che renderebbe più appetibile per gli investitori stranieri spostare capitali in India, anche grazie alla svalutazione della rupia. I maggiori afflussi sono attualmente sostenuti dal fatto che la vicina Cina manifesta una ripresa economica irregolare, mentre Europa e Stati Uniti sono assoggettati a rischi geopolitici che potrebbero impattare sulle quotazioni in Borsa. Tutti questi fattori messi insieme allontanano per il momento le ricadute politiche di un governo Modi meno forte di prima.

 

Azioni indiane: boom di afflussi stranieri

Il rally delle azioni indiane è spinto dai grandi acquisti netti da parte degli investitori stranieri che, da inizio giugno, hanno superato i 4 miliardi di dollari (dati Bloomberg). Ciò ha compensato i deflussi del bimestre aprile-maggio. Grazie all’apporto dall’estero, a livello locale grandi investitori come fondi comuni e compagnie assicurative hanno aggiunto ben 28 miliardi di dollari quest’anno, a fronte di afflussi netti di 1,5 miliardi di dollari dai fondi globali.

Il mix tra flussi esterni e interni ha dato un grande impulso al mercato mandando in orbita gli indici azionari. Come ha riferito anche il mese scorso Bino Pathiparampil, responsabile della ricerca presso Elara Capital, con sede a Mumbai, “gli investitori istituzionali stranieri non sono più gli unici motori del mercato”. Nel contempo, Chetan Seth, strategist di Nomura Holdings Inc., ha avvertito che “c’è molto denaro in attesa di essere investito in India da fondi regionali stranieri e fondi dedicati all’India”. Pertanto nei prossimi mesi è possibile attendersi una prosecuzione del rally in Borsa.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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