Il consenso degli analisti sulle azioni Leonardo continua a rafforzarsi e la Borsa lo sta registrando con attenzione. Negli ultimi giorni diversi broker hanno rivisto al rialzo i prezzi obiettivo, segnalando come il gruppo della difesa resti uno dei dossier più interessanti sui mercati finanziari europei. Oddo BHF ha alzato il target a 61 euro, Jefferies a 68 euro, mentre Equita Sim ha portato la valutazione a 64 euro, confermando la raccomandazione “buy” e indicando Leonardo come best pick del settore.
Il filo conduttore è chiaro: il piano industriale appare solido, ma non incorpora ancora pienamente alcuni catalizzatori chiave, a partire dall’effetto ReArm Europe e da una serie di driver specifici dell’azienda.
Azioni Leonardo: i catalizzatori industriali che possono sostenere la rivalutazione
Secondo Equita, l’impatto del rafforzamento della spesa per la difesa in Europa sarà progressivo e in parte visibile già nel breve termine, come dimostra il contratto da oltre un miliardo per i velivoli M-346 destinati all’Austria. Ma il vero valore aggiunto, per chi guarda agli investimenti con un orizzonte più ampio, risiede nei catalizzatori industriali. Il dossier Aerostrutture resta centrale: una partnership strategica, attesa a breve, potrebbe risolvere criticità che negli ultimi anni hanno pesato su redditività e cassa.
A questo si aggiungono l’integrazione di Iveco Defense Vehicles, l’espansione dell’alleanza nello Spazio con Thales e Airbus, il progetto Michelangelo Dome e ulteriori opzioni di M&A, rese possibili da una struttura finanziaria giudicata solida. Elementi che, se concretizzati, potrebbero tradursi in un miglioramento strutturale di margini e free cash flow.
Tra fondamentali e timing: cosa guardano ora investitori e trader
Morgan Stanley sposta invece l’attenzione sul timing di mercato. Il target è stato alzato a 71 euro, con uno scenario rialzista che arriva fino a 92 euro per azione, ma il focus è sugli eventi imminenti: risultati 2025 e aggiornamento del piano industriale a marzo. I conti del quarto trimestre, attesi il 24 febbraio, dovrebbero confermare un forte momentum operativo, soprattutto sul fronte della generazione di cassa.
Per il trading, anche il grafico offre spunti: dopo la corsa verso i 60 euro, le azioni Leonardo stanno consolidando in una figura di bandiera. Un’eventuale ripartenza del trend potrebbe aprire spazio a nuovi allunghi, con livelli operativi ben definiti.
In sintesi, la sfida per il mercato resta la stessa: trasformare catalizzatori industriali in numeri visibili. È lì che si gioca la rivalutazione di medio periodo del titolo.









