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Azioni Lockheed Martin: test sui top del 2024 con contratto da 17 mld $?

Nell'immagine il lancio di un missile dal sistema antimissile di Loockeed Martin

Tra le storie da seguire nella seduta odierna a Wall Street troviamo le azioni Lockheed Martin, che potrebbe sfruttare non solo i nuovi venti di guerra tra Iran ed Israele ma anche la firma di un nuovo contratto. L’azienda a stelle e strisce, attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, ha ottenuto un importante commessa da 17 miliardi di dollari dalla U.S. Missile Defense Agency. Il contratto riguarda non solo l’ammodernamento del sistema Ground-Based Midcourse Defense, ma soprattutto lo sviluppo dell’intercettore di nuova generazione, il Next Generation Interceptor, progettato per proteggere gli Stati Uniti dalle minacce di missili balistici a lungo raggio. Nel dettaglio l’NGI è in fase di sviluppo tecnologico e i primi sistemi operativi dovrebbero essere consegnati entro il 2028.

Il contratto odierno rappresenta una buona notizia per l’azienda americana,  che nei mesi passati aveva subito non solo la riduzione degli ordini dei jet F-35 da parte del governo Usa ma anche la cancellazione di un progetto riguardante lo sviluppo di un elicottero di nuova generazione.

 

Azioni Lockheed Martin: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio termine. Dopo aver chiuso la seduta di ieri in leggero territorio positivo, con volumi superiori alla media giornaliera mensile, le attese sulle azioni Lockheed Martin per la giornata odierna sono di un’apertura in area 455-456 dollari, a stretto contatto con i massimi dello scorso mese di marzo. Dal punto di vista operativo il superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero innescatosi dai minimi dell’anno in corso a 415 dollari, in direzione dei massimi dell’anno in corso posti nei pressi dei 465 dollari. Nel caso in cui queste ultime aree resistenziali dovessero essere lasciare alle spalle, si avrebbe un ulteriore miglioramento del quadro grafico con possibili estensioni dei rialzi verso i 480 dollari, che rappresentano i top degli ultimi 12 mesi. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 440-442 dollari, dove troviamo non solo la media mobile di lungo periodo ma anche l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi supporti dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più profonda, il cui primo obiettivo è situato sui 435 dollari e successivamente l’area dei 430 dollari. Nel caso in cui tali livelli dovessero cedere il passo alle vendite aumenterebbero le possibilità di andare prima a testare i minimi del 2024 nei pressi dei 415 dollari e in seguito chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 ottobre in area 402,42 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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