Azioni Lufthansa: cosa fare dopo la crescita del 5% dei ricavi nel 2025?

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Lufthansa ha concluso l’esercizio 2025 con il fatturato più alto della propria storia per merito di un fatturato salito del 5% a 39,6 miliardi di euro. Per l’anno in corso la compagnia aerea tedesca punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, ma gli sviluppi in Medio Oriente e le conseguenze geopolitiche “aumentano l’incertezza delle previsioni a medio e lungo termine”, spiegano dal gruppo (vedi articolo precedente).

La società ha visto crescere l’utile operativo del 19% a 1,96 miliardi di euro, mentre l’utile netto è sceso del 3% a 1,34 miliardi di euro. Inoltre, il momentaneo calo dei prezzi del carburante e la debolezza del dollaro statunitense hanno portato a un risparmio sui costi di 500 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno trasportato 135 milioni di passeggeri, con un aumento del 3% rispetto all’anno prima. Il coefficiente di riempimento dei posti ha raggiunto nuovamente un livello record pari all’83,2%.

 

Azioni Lufthansa, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 8,200

Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Lufthansa sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,63%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 7,808, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 7,730.

In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 24 ottobre sul livello 6,724, i titoli Lufthansa hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, pur effettuando fisiologici storni periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 9,590 (10 febbraio).

Da quel momento i corsi hanno subito una repentina e violenta perdita di valore, anche accentuata da un visto gap down rimasto aperto dallo scorso 2 marzo sul livello 8,980, fino alle quotazioni attuali, realizzando un preciso ritracciamento di Fibonacci del 61,8%. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 8,200.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 7,808 con target nell’intorno dei 8,200 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,540 con obiettivo molto vicino al livello 7,246. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a fine febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 38.


L’andamento di breve termine delle azioni LUFTHANSA

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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