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Azioni Meta, cosa fare dopo le dimissioni del braccio destro di Zuckerberg

L'immagine mostra Mark Zuckerberg sul palco nel corso di una presentazione di Meta Platform

Sheryl Sandberg, figura chiave nella trasformazione di Facebook in un colosso tecnologico, ha annunciato la sua decisione di lasciare il Consiglio di amministrazione di Meta. Dopo quattordici anni e mezzo di servizio come direttore operativo (COO) di Facebook e poi di Meta, Sandberg ha annunciato la sua decisione di non candidarsi alla rielezione al Cda di maggio. L’annuncio segue le dimissioni dal ruolo di COO a giugno del 2022, quando è stata sostituita da Javier Olivan, ora Chief Growth Officer di Meta.

La Sandberg, figura di spicco nella Silicon Valley, ha fatto una carriera di rilievo prima di entrare nel consiglio di amministrazione di Meta. Dopo aver guidato la business unit di Google, ha assunto la guida della divisione filantropica a scopo di lucro di Google nel 2004. L’incontro con Mark Zuckerberg nel 2007 segna l’inizio di una collaborazione epocale: Zuckerberg le offre il ruolo di COO e insieme trasformano Facebook da un’azienda di 150 milioni di dollari a un colosso con entrate di oltre 3,7 miliardi di dollari nel 2011.

Nel 2012 è eletta nel consiglio di amministrazione di Facebook ottenendo riconoscimenti come una delle persone più influenti al mondo secondo la lista Time 100. Tuttavia, la figura di Sandberg non è priva di controversie: ha affrontato critiche per la gestione delle pubbliche relazioni di Facebook durante le rivelazioni sulle interferenze russe del 2016 e lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica. Le recenti rivelazioni della whistleblower Frances Haugen hanno ulteriormente evidenziato questioni sensibili, dalla salute mentale degli adolescenti all’influenza degli algoritmi sull’instabilità politica.

 

Azioni Meta: quotazioni al massimo storico sul livello 500

Quotate sul mercato tecnologico americano Nasdaq, le azioni Meta sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+2,03%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 500,70, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 500,08.

Per individuare un minimo degno di nota è necessario risalire addirittura al 4 novembre 2022, quando a partire dal livello 88,09 l’azione ha invertito drasticamente la propria rotta con un perdurante movimento rialzista che è arrivato fino ai prezzi attuali, toccando proprio venerdì il massimo storico oltre la soglia dei 500 dollari. Il tutto è avvenuto con i fisiologici ritracciamenti (durati mediamente una decina di giorni), non particolarmente pronunciati, che hanno convalidato la tenuta del trend positivo tutt’ora in corso.

Finché “the trend is your friend”, senza possibilità di intravedere pattern di inversione, non ci sono motivi per liquidare Meta, a meno che non si ritenga di voler incassare gli ottimi guadagni fin qui ottenuti. Ma è anche vero che, dal punto di vista psicologico, diventa davvero difficile comperare un titolo che continua a salire da così tanto tempo battendo ogni settimana il proprio massimo storico (e in concomitanza con l’indice Nasdaq di riferimento).

Considerando quota 500 una soglia psicologica importante (non si può definirla resistenza trovandosi in territorio grafico finora inesplorato), a questo punto diventa probabile attendersi nelle prossime sedute un leggero storno, che qualora fosse molto più spiccato potrebbe estendersi fino alla ricopertura del gap up rimasto aperto dal 2 febbraio a quota 400,50.

Operativamente, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 500,70 con target nell’intorno dei 510 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 491,85 con obiettivo molto vicino al livello 482. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio dicembre 2023. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 73.


L’andamento di breve termine del titolo META

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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