Meta consolida la sua posizione nel settore delle infrastrutture di rete sottomarine. Il colosso americano ha annunciato Project Waterworth, un cavo di connessione che, una volta completato, misurerà 50.000 km, più della circonferenza terrestre, un vero e proprio record. L’obiettivo è collegare cinque continenti, per favorire l’inclusione digitale e la cooperazione informatica tra i Paesi.
“Con il Progetto Waterworth – scrive Meta in una comunicazione ufficiale – possiamo contribuire a garantire che i vantaggi dell’intelligenza artificiale e delle altre tecnologie emergenti siano disponibili per tutti, indipendentemente dal luogo in cui vivono o lavorano”. Il progetto, di cui si vociferava già da dicembre, promette di rafforzare la connettività tra Stati Uniti, India, Brasile, Sudafrica e altre regioni chiave, aprendo nuove frontiere per la cooperazione e lo sviluppo tecnologico. Il cavo potrà essere installato a una profondità massima di 7 mila metri.
Questo permetterà, secondo Meta, di preservare l’infrastruttura dai danni più comuni a cui i cavi sottomarini vanno incontro, sia accidentali che intenzionali. “I progetti di cavi sottomarini, come Waterworth, sono la spina dorsale dell’infrastruttura digitale globale, rappresentando oltre il 95% del traffico intercontinentale attraverso gli oceani” prosegue Meta.
“Sarà un investimento pluriennale da molti miliardi di dollari per rafforzare la scala e l’affidabilità delle autostrade digitali e per abilitare la connettività necessaria per guidare l’innovazione dell’intelligenza artificiale”. L’azienda ha dimostrato un forte impegno nella costruzione delle infrastrutture di rete, con lo sviluppo di oltre 20 cavi sottomarini negli ultimi dieci anni, in collaborazione con diversi partner.
Azioni Meta: quotazioni in ribasso puntano verso il supporto a 640 dollari
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Meta sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura molto al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 660,83, per poi rimbalzare vistosamente sul finale.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 25 luglio 2024 sul livello 442,65, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, nonché condito da periodiche fasi di ritracciamento fisiologiche, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 740,91 (massimo storico del 14 febbraio).
Da quel momento i corsi delle azioni Meta hanno iniziato una violenta correzione, con sei sedute negative consecutive, che molto probabilmente proseguirà ancora al ribasso fino ad avvicinarsi al primo supporto individuabile nell’intorno del livello 640. Solo successivamente si potrà nuovamente entrare a mercato essendo diventata Meta una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 688,65 con target nell’intorno dei 707 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 660,83 con obiettivo molto vicino al livello 640. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.










