Per Prosiebensat il bilancio 2024 resta negativo, ma migliore rispetto all’anno precedente. Il gruppo televisivo tedesco, di cui Mfe-MediaForEurope è primo azionista con il 29,99%, ha chiuso il 2024 con una perdita di 122 milioni, riducendo però il rosso di 134 milioni registrato nel 2023. Al contrario, i ricavi sono saliti dell’1,7% a 3,9 miliardi con un margine operativo lordo rettificato in calo del 3,6% a 557 milioni. Sul fronte di fatturato e margini, questi sono in linea con i target annunciati dal gruppo.
Il calo dei margini è stato causato principalmente da investimenti più deboli da parte dei clienti della pubblicità televisiva, in quanto questi sono correlati a consumi privati più bassi in un ambiente economico difficile, spiega la società. Il margine operativo lordo rettificato del segmento Intrattenimento è sceso del 12% a 416 milioni di euro nel 2024. “Prevediamo che le vendite di pubblicità televisiva continueranno a diminuire leggermente, soprattutto nella prima metà dell’anno”, ha dichiarato l’amministratore delegato Bert Habets.
Nonostante il rosso, sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro (in linea con il precedente), pari a un monte dividendi di circa 11 milioni, facendo così arrivare nelle casse del gruppo di Cologno poco più di 3 milioni.
Per l’anno in corso il gruppo prevede una lieve crescita dei ricavi a 4 miliardi di euro (con oscillazioni di 150 milioni), a fronte di un aumento del 2% dei ricavi pubblicitari nella regione Dach (Germania, Austria, Svizzera). L’ebitda rettificato è previsto a 550 milioni (con oscillazione di 50 milioni).
Azioni Mfe A: quotazioni alle prese con la resistenza in area 3,500 euro
Le azioni Mfe A sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,80%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 3,406, per poi rimbalzare vistosamente nel corso del pomeriggio.
Dopo il minimo relativo toccato lo scorso 19 novembre sul livello 2,712, l’azione ha invertito la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 3,504 (massimo di ieri).
Trattandosi di un ostacolo davvero difficile da superare al primo tentativo, i corsi nell’intraday sono stati respinti ed è probabile che sia solo l’inizio di una fase correttiva più profonda. Il titolo, infatti, sta correndo troppo e da troppo tempo. Per l’immediato futuro è quindi lecito attendersi una accelerazione ribassista che riporti i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 3,256, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,504 con target nell’intorno dei 3,608 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 3,406 con obiettivo molto vicino al livello 3,304. L’impostazione algoritmica, comunque, vede le quotazioni stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.

L’andamento di breve termine delle azioni MFE A









