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Azioni Moncler: quali impatti dopo accordo con EssilorLuxottica?

Azioni Moncler: quali impatti dopo accordo con EssilorLuxottica?

A Piazza Affari è al momento una seduta in leggero territorio positivo per le azioni Moncler, con i prezzi che non reagiscono più di tanto all’accordo, comunicato nella serata di ieri dalla società, con EssilorLuxottica. Nello specifico il Gruppo guidato da Remo Ruffini e la multinazionale italo-francese hanno annunciato la firma di un accordo di licenza esclusiva che comprende il design, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali da sole e montature da vista Moncler che entrerà in vigore dal prossimo mese di gennaio e durerà fino al dicembre 2028, con un’opzione di rinnovo automatico per ulteriori cinque anni. Nel dettaglio la prima collezione Moncler Lunettes realizzata con EssilorLuxottica sarà quella Autunno-Inverno 2024, disponibile sul mercato a partire dal settembre del prossimo anno. Ricordiamo che fino ad oggi le montature da vista e gli occhiali da sole Moncler erano stati prodotti da Marcolin, con cui il Gruppo aveva iniziato la partnership nel 2015.

 

Azioni Moncler: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo l’azione dopo queste notizie. E’ una seduta in leggero territorio positivo questa odierna per il titolo Moncler, con i prezzi che con volumi bassi proseguono quel recupero innescatosi dai minimi di periodo lo scorso 27 ottobre da area 47,5 euro. Nel breve termine le attese sono per una continuazione degli acquisti che dovrebbero spingere i corsi a mettere sotto pressione le prossime resistenze situate sulla soglia dei 53 euro, dove verrebbe messo sotto pressione sia l’indicatore giornaliero del Supertrend che la media mobile a 50 giorni. Dal punto di vista operativo il superamento di quest’ultimi livelli, dovrebbe andare a rafforzare il movimento in atto con prossimi obiettivi i 54,20 euro e successivamente i 56 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere messi alle spalle, si aprirebbero le porte per ulteriori apprezzamenti del titolo fin verso i 57,5 euro.

Al contrario il mancato superamento dei 53 euro, inquadrerebbe il movimento di queste ultime settimane come un normale rimbalzo tecnico utile per aprire posizioni ribassiste. Nel caso i primi obiettivi ribassisti sono posti sulla soglia dei 50 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre, ed in seguito i minimi annuali situati sui 47.5 euro. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere violati al ribasso, si avrebbe una prosecuzione di quel trend ribassista, presene fin dallo scorso mese di aprile quando i corsi erano sui massimi di sempre, verso i 47 euro e a seguire la soglia dei 45 euro.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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