Azioni Netflix: cosa fare con l’azione dopo la trimestrale

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Netflix ha archiviato un secondo trimestre 2024 in crescita e ha allungato il passo rispetto alle rivali Disney e Warner Bros Discovery. Complice la stretta sulla condivisione di password e l’introduzione di abbonamenti con pubblicità, il colosso della tv in streaming ha aggiunto nel periodo aprile-giugno 8,05 milioni di abbonati, più delle attese degli analisti e ben oltre i 5,89 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono saliti del 17% a 9,56 miliardi, sopra le previsioni del mercato che scommetteva su 9,49 miliardi. L’utile netto è balzato del 44% a 2,15 miliardi, a fronte dei 2,06 miliardi attesi dagli operatori.

Risultati positivi che hanno beneficiato anche di un numero di programmi dal vivo sempre più numerosi sulla piattaforma. “Riteniamo di avere ulteriore spazio di crescita” si legge nella comunicazione agli azionisti, in riferimento alle nuove iniziative sui programmi in diretta, sui videogiochi e sulla pubblicità. Tra le novità del prossimo autunno, la miniserie dal titolo “Senna”, dedicata ad Ayrton Senna, campione e icona dell’automobilismo mondiale. A interpretare il protagonista sarà Gabriel Leone che ripercorrerà così il viaggio colmo di trionfi, delusioni, gioie e dolori del pilota brasiliano.

 

Azioni Netflix in ribasso, puntano verso il supporto a 600

Quotatee sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Netflix sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 646,71, per poi ritracciare vistosamente sul finale.

Dopo il triplo massimo toccato tra la fine di giugno e l’inizio di luglio in area 690, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che in un primo momento si è arrestato sul supporto presente sul livello 620. Nelle ultime sedute (compresa quella di ieri) si è assistito a un timido rimbalzo (soprattutto nell’intraday) che però appare poco solido e privo di forza anche in considerazione degli scarsi volumi scambiati.

Per l’immediato futuro, quindi, è lecito aspettarsi la prosecuzione del trend ribassista in corso, in correlazione con la negatività che sta caratterizzando l’indice borsistico di riferimento, fino al raggiungimento del prossimo supporto individuabile sulla soglia psicologica dei 600 dollari.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 646,71, con target nell’intorno dei 679 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 627,51 con obiettivo molto vicino al livello 600. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti l’11 luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43.


L’andamento di breve termine del titolo NETFLIX

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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