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Azioni Nike, cosa succede dopo la trimestrale deludente

Il quartier generale globale di Nike

\I conti trimestrali di Nike hanno deluso le attese degli analisti sul fronte degli utili. Una delusione in parte attesa visto che, nelle settimane precedenti all’appuntamento con i risultati, diversi giudizi negativi degli hanno colpito l’azione del produttore di abbigliamento sportivo. Le azioni Nike a Wall Street sono reduci da un maggio ribassista a cui è seguito un mese di giugno nel quale gli investitori hanno cercato di ricostruire le posizioni. Che effetto avranno i risultati sul titolo quotato al NYSE?

 

Utili sotto le attese nel quarto trimestre

Nike ha presentato i risultati relativi al quarto trimestre fiscale 2022/2023 nella serata di giovedì. Gli utili sono risultati in calo rispetto al trimestre precedente a 66 centesimi per azione contro i 68 previsti dal consensus, con un calo del 26,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per l’intero anno fiscale gli utili hanno registrato un calo del 14% a 3,23 dollari (3,24 le attese) per azione mentre i ricavi sono aumentati a 52,1 miliardi di dollari (50,98 le attese). Positivo invece il risultato trimestrale dei ricavi che hanno registrato un avanzamento a 12,8 miliardi di dollari marcando il quarto trimestre consecutivo di crescita.

Gi analisti che si sono espressi sul gruppo USA negli scorsi giorni hanno puntato l’attenzione sul magazzino e sulle prospettive per il settore. Per quanto riguarda le scorte, il direttore finanziario Matthew Friend ha sottolineato la riduzione al 16% nel terzo trimestre dal 43% precedente” anche in conseguenza di una accelerazione delle vendite. Tuttavia l’analista Alex Straton di Morgan Stanley la pensa diversamente.

Partendo dalle attese di rallentamento per le vendite del settore sia in Europa che negli Stati Uniti, dove il rallentamento economico è già visibile e una recessione non viene esclusa, e dalle difficoltà della ripartenza cinese che finora ha deluso, secondo Straton le scorte potrebbero rimanere a livelli elevati a livello dell’intera industria, dove è già in atto un processo di svendita dei magazzini con il conseguente effetto sui margini delle società.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sulle azioni Nike

Le azioni Nike sono reduci da un mese di maggio nettamente ribassista. A Wall Street il produttore di abbigliamento sportivo è sceso di 16 punti percentuali passando da area 127 euro fino alla soglia psicologica di quota 100. Si tratta di un supporto molto importante che Nike aveva già messo sotto pressione nel dicembre 2022 e che, se violato al ribasso, potrebbe mettere l’azione sulla strada per quota 87, quotazioni dell’ottobre 2022.

Il mese di giugno, che si chiude oggi, ha invece corrisposto con un recupero del 38,2% della discesa precedente. In particolare, le azioni Nike si sono riportate vicino ai 112 dollari e stanno cercando di conservare la media mobile a 200 giorni recentemente riguadagnata. Nike potrebbe così allungare fino alla media mobile a 50 periodi, attualmente a 116,52. Si tratta di livelli complessi in quanto ricchi di resistenze tra i quali gli ex-supporti che hanno sostenuto l’azione tra febbraio e marzo proprio in area 116/117 dollari.
Sul fronte opposto, se l’azione non riuscisse a mantenere la media mobile a 200 giorni potrebbe rimettere sotto pressione quota 107,30 e, al di sotto, i minimi di inizio giugno a 102,90.

Il grafico settimanale dell'azione Nike
L’andamento delle azioni Nike – fonte: IG

Nike: le strategie operative con i Certificati Turbo 24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long a seguito di superamento di quota 115 dollari posizionando un target a quota 120 e uno stop loss a 112. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Nike che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato. Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23VVP7 propone un livello di KO a 82,7229 dollari. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Nike dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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