Azioni Nio: il titolo riuscirà ad arrestare il trend ribassista?
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Azioni Nio: il titolo riuscirà ad arrestare il trend ribassista?

Azioni Nio: il titolo riuscirà ad arrestare il trend ribassista?

Dopo la debolezza che ha contrassegnato le ultime giornate, anche oggi il titolo Nio sarà uno degli osservati speciali a Wall Street. Ma quali sono i motivi che hanno arrestato il recupero innescatosi nel mese di marzo?

Certamente il motivo principale è da ricercare nell’aumento dei casi di Covid-19 che con i vari lockdown, ha portato il produttore cinese di veicoli elettrici a bloccare la catena di approvvigionamento, in particolar modo nella zona di Shanghai, a causa delle rigide normative prese per frenare il coronavirus.

Di conseguenza le consegne dei veicoli elettrici ai clienti sono state rinviate in attesa di un miglioramento della situazione e delle nuove indicazioni che Pechino dovrebbe fornire nei prossimi giorni.

In questo contesto la società, per far fronte anche al rincaro delle materie prime (in particolar modo quelli delle batterie) ha dichiarato che dal prossimo mese ci sarà un aumento dei prezzi sui suoi 3 SUV ( ES8, ES6 ed EC6).

 

Azioni Nio: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora ad analizzare la situazione grafica delle azioni Nio. Il rimbalzo a cui abbiamo assistito nel mese di marzo, non ha di certo messo da parte quel trend ribassista che ha contrassegnato il titolo Nio per tutto il 2021. Nel corso dell’anno appena trascorso i prezzi sono infatti passati dai massimi in area 67,50 dollari ai minimi toccati qualche settimana fa nei pressi dei 13 dollari.

Nel breve periodo per il titolo importante sarà il ritorno oltre gli ex supporti persi nella seduta di ieri in area 20 dollari; sopra questi livelli è possibile una ripresa degli acquisti con primi target sui 22,45 dollari, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 6 aprile, e a seguire ulteriori allunghi in direzione delle forti resistenze situate sulla soglia dei 24 dollari.

Al contrario discese sotto i minimi di ieri, posti nei pressi dei 17,77 dollari, farebbero proseguire il trend ribassista in direzione dei 16,80 dollari e a seguire 15,40 dollari, che rappresenta l’ultimo ostacolo prima di un test sui minimi di periodo posizionati sulla soglia dei 13 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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