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Azioni Pfizer: quali impatti a Wall Street con vendita 8% di Haleon?

Azioni Pfizer: quali impatti a Wall Street con vendita 8% di Haleon?

A Wall Street tra le azioni da tenere sotto osservazione nella prima seduta della settimana troviamo Pfizer, sul cui sentiment potrebbero impattare alcune notizie provenienti dal Gruppo farmaceutico a stelle e strisce. La società sarebbe pronta a ridurre la sua partecipazione in Haleon, multinazionale britannica specializzata nel settore farmaceutico,  al 24% mediante vendita di 630 milioni di azioni per un controvalore di poco superiore ai 2 miliardi di sterline. Il prezzo dell’offerta sarà determinato da un processo di book building e parte di queste azioni saranno ricomprate dalla stessa Haleon, che possiede marchi come Sensodyne, Panadol, Parodontax e Multicentrum.

Haleon è nata nel 2019  dallo spin-off della divisione consumer healthcare di Glaxo Smith Kline, la casa farmaceutica britannica con sede a Londra, unendo le attività di assistenza sanitaria di consumo di Pfizer e GSK. Quest’ultima nel corso degli anni ha venduto la sua partecipazione nella società, il cui fatturato annuo si aggira sui 10 miliardi di sterline, scendendo dal 12,9% all’attuale 4,2%.

 

Azioni Pfizer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Pfizer nel breve e medio periodo. Il rimbalzo che ha contrassegnato nelle ultime due settimane il titolo, partito dai minimi di periodo posti nei pressi dei 25,50 dollari, si è arrestato a contatto con le prime importanti resistenze situate sui 28,30 dollari, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di giugno e che congiunge gli ex top di agosto 2023.

Dal punto di vista operativo sarà con il superamento di tali aree resistenziali che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista, con primi obiettivi situati sui 29 dollari e successivamente sui massimi dello scorso mese di dicembre sulla soglia dei 30 dollari. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle si dovrebbe assistere a una continuazione degli acquisti fin verso la media mobile di lungo periodo che transita in area 32 dollari.

Al contrario il mancato superamento dei 28,30 dollari, catalogherebbe il movimento delle ultime due ottave come un normale rimbalzo tecnico prima di assistere a nuove vendite, con un primo obiettivo sui 26,70 dollari ed in seguito i minimi di periodo in area 25,50 dollari. Nel caso in cui anche questi supporti non dovessero riuscire ad arginare le vendite, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico con possibili discese prima verso i 23,50 dollari ed in seguito in direzione dei 22,50-22,30 dollari, livelli che l’azione non vede dal novembre del 2012.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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