Pinterest ha recentemente pubblicato i dati relativi al quarto trimestre 2025, inferiori alle attese degli analisti, con un fatturato di 1,32 miliardi di dollari. L’utile netto è crollato dell’85% assestandosi a 277 milioni di dollari. La società ha però riferito che i suoi utenti attivi mensili globali nel periodo considerato sono aumentati del 12% su base annua, raggiungendo i 619 milioni, il massimo storico.
L’amministratore delegato Bill Ready ha affermato che l’azienda “ha assorbito uno shock esogeno legato ai dazi” ed è stata maggiormente esposta alla riduzione della spesa pubblicitaria da parte dei grandi rivenditori. Pinterest ha inoltre annunciato l’intenzione di licenziare circa il 15% della propria forza lavoro e di ridurre gli spazi per uffici, nel tentativo di puntare tutto sull’intelligenza artificiale.
Non si sono fatti attendere i commenti degli analisti. Citi ha dichiarato di aver declassato le azioni di Pinterest da buy a neutral, mentre BC Capital ha abbassato il target price da 38 a 17 dollari per azione, mantenendo però un rating “sector perform”.
Azioni Pinterest, le quotazioni in rialzo puntano a ricoprire il gap a 18,28
Quotate sul mercato statunitense Nyse, le azioni Pinterest sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-6,08%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 16,49, per poi andare a chiudere poco distante sul finale a quota 16,69.
In seguito a un perdurante periodo di lateralità partito nello scorso novembre compreso tra i livelli 24,37 e 27,96, la rottura della soglia inferiore della congestione ha innescato un violento movimento ribassista che ha portato i titoli Pinterest ad arrestare la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 13,84 (13 febbraio).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo, che appare solido e credibile, e che ha buone probabilità di accelerare al rialzo anche nelle prossime giornate con lo scopo di ricoprire il gap down rimasto ancora aperto proprio dallo scorso 13 febbraio a quota 18,28. Se tale andamento positivo dovesse estendersi ulteriormente, il target successivo si trova in area 20,81 dollari.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 17,87 con target nell’intorno dei 20,81 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 16,49 con obiettivo molto vicino al livello 13,84. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato prossimo all’area di “ipervenduto” vicino al livello 32.

L’andamento di breve termine delle azioni PINTEREST









