Seco, azienda high-tech di Arezzo che realizza soluzioni per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali, ha annunciato l’ampliamento della sua collaborazione tecnologica con il colosso statunitense Qualcomm per sviluppare soluzioni industriali innovative, sfruttando i prodotti avanzati Qualcomm Dragonwing e le piattaforme Snapdragon X Series. I risultati sono stati presentati all’Embedded World 2025 che si svolto in questi giorni a Norimberga, in Germania.
Seco sta ampliando il proprio portfolio di prodotti basati sui processori Dragonwing, offrendo una gamma di soluzioni embedded ad alte prestazioni ed efficienti dal punto di vista energetico, pensate per applicazioni industriali. Inoltre, è impegnata nello sviluppo di single board computer basate sul processore Dragonwing IQ-615, che abilita soluzioni potenti e flessibili per Hmi industriali, controller per la robotica, smart vision e applicazioni edge intelligenti.
Invece, per le soluzioni AI di nuova generazione, Seco sta valutando piattaforme ottimizzate per l’intelligenza artificiale, basate sui processori Dragonwing IQ8 e IQ9 Series, per applicazioni AI di Clea. Queste piattaforme alimenteranno Sbc AI avanzate e soluzioni AI Box, permettendo ai clienti industriali di integrare intelligenza artificiale in tempo reale, edge computing e funzionalità di machine learning nelle proprie operazioni.
“La collaborazione con Qualcomm Technologies ci permette di portare l’elaborazione ad alte prestazioni abilitata dall’AI direttamente all’edge“, ha sottolineato Davide Catani, direttore tecnologico di Seco. “Grazie al nostro portafoglio in continua espansione di soluzioni basate sulle piattaforme Qualcomm e Snapdragon, offriamo ai clienti industriali gli strumenti per sfruttare appieno il potenziale dell’AI, dell’IoT e dell’edge computing”.
Azioni Seco: quotazioni al rimbalzo sulla trendline dinamica di medio periodo
Le azioni Seco sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,51%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 1,816, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 20 gennaio sul livello 1,508, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza effettuare storni degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 1,964 (27 febbraio).
Da quel momento i corsi hanno effettuato una violenta correzione che sembrerebbe essersi fermata proprio ieri in concomitanza con la linea di tendenza rialzista che ha accompagnato la salita negli ultimi mesi. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un rimbalzo che riporti i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile in area 1.882.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1,816 con target nell’intorno degli 1,882 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,730 con obiettivo molto vicino al livello 1,690. L’impostazione algoritmica, comunque, vede le quotazioni stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.

L’andamento di breve termine del titolo SECO









