Azioni Spotify: nuovi top a Wall Street con abbonamenti più costosi? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni Spotify: nuovi top a Wall Street con abbonamenti più costosi?

Nell'immagine uno studio musicale di Spotify

A Wall Street sono da tenere sotto osservazione le azioni Spotify, sul cui sentiment potrebbero impattare le indiscrezioni arrivate nelle ultime ore sulla piattaforma di streaming musicale. Sembrerebbe che l’azienda sia pronta a introdurre un piano premium con un costo di 5 dollari in più al mese, offrendo un nuovo tipo di abbonamento per l’accesso non solo a un audio migliore qualità ma anche a nuovi strumenti per creare playlist e gestire le librerie di brani.

Già lo scorso anno circolavano le voci di un upgrade agli abbonamenti di Spotify con l’obiettivo di far fronte ai concorrenti. Il costo dovrebbe variare a seconda del piano base di ciascun utente, ma in media il margine sarà di circa il 40% in più.

Le indiscrezioni arrivano una settimana dopo l’aumento dei prezzi dei  piani premium negli Stati Uniti, con l’obiettivo di aumentare i margini dopo aver ridotto i costi di marketing. Da sottolineare infine che gli abbonati premium di Spotify sono aumentati nei primi tre mesi del 2024 del 14% a 239 milioni, rispetto allo stesso periodo del 2023. Il gruppo prevede che gli utenti attivi mensili durante il secondo trimestre possano superare i 631 milioni.

 

Azioni Spotify: analisi tecnica e strategie operative

È stata una seduta in leggero rialzo quella di ieri per le azioni Spotify, con i prezzi che chiudendo in area 310 dollari si sono mantenuti vicini ai massimi di periodo posti in area 325 dollari. Nel breve periodo le attese sono per un test di questi ultimi livelli, oltre i quali si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 345-350 dollari e successivamente i top di sempre situati nei pressi dei 385 dollari. In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio in direzione dei 290-285 dollari, dove transita l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario, una discesa sotto questi sostegni dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più ampia, con un primo target sui 270 dollari e in seguito i minimi dello scorso mese di marzo posti sui 250 dollari. Nel caso si verificasse questa ipotesi non sarebbe sorprendente vedere ulteriori discese fin verso i 221 dollari, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 6 febbraio ma si andrebbe a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Nel caso  diventerebbe fondamentale non perdere questi livelli, per evitare nuove vendite in direzione dei 205 dollari, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2022 e congiunge il bottom di agosto dello scorso anno.

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.

AUTORE

Picture of Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *