Azioni Starbucks: cosa fare dopo l’annuncio di nuovi licenziamenti e chiusure

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Starbucks, la catena americana di caffetterie, prevede di chiudere decine di bar e licenziare 900 persone nel tentativo di risollevarsi dalle difficoltà. Brian Niccol, amministratore delegato dell’azienda, ha recentemente illustrato i nuovi piani in una lettera ai dipendenti. Ha affermato che la catena chiuderà i locali che non saranno in grado di “offrire uno spazio caldo e accogliente” o di raggiungere gli obiettivi finanziari.

La ristrutturazione comporterà la chiusura di oltre 100 punti vendita in Nord America e di alcune sedi nel Regno Unito, mentre molti dipendenti “non addetti alla vendita al dettaglio” saranno licenziati. A inizio anno, Starbucks aveva già annunciato altri 1.100 licenziamenti.

Niccol, ex capo della catena messicana di fast food Chipotle, era stato assunto lo scorso anno per risollevare le sorti dell’azienda. Finora non si sono visti risultati apprezzabili: ha minimizzato sulle chiusure, ricordando come ogni anno aprano e chiudano caffetterie, ma ha dovuto ammettere che le chiusure arrivano mentre la più grande catena di caffè al mondo lotta contro il calo delle vendite. Si prevede che il suo piano di ristrutturazione porterà un risparmio di circa 1 miliardo di dollari.

 

Azioni Starbucks: quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza in area 90 dollari

Quotate sul mercato statunitense Nasdaq, le azioni Starbucks sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,35%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 85,96 e 86,90, per poi andare a chiudere sul finale a quota 86,42.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 30 aprile sul livello 75,50, i titoli Starbucks hanno drasticamente invertito la propria rotta con un veloce movimento rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 98,89 (30 luglio).

Da quel momenti i corsi hanno subito un violento storno che ha portato le quotazioni ad appoggiarsi al supporto intermedio posto a 81,20 dollari (12 settembre), con un preciso ritracciamento di Fibonacci del 61,8%.

Successivamente, in queste ultime due recenti settimane, si sta assistendo ad un timido recupero, che però appare solido e credibile, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 90 (massimo dello scorso 2 settembre), previo superamento dell’importante indicatore Supertrend daily (87, 57 dollari).

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 86,90 con target nell’intorno dei 90 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 85,96 con obiettivo molto vicino al livello 82,90. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.


L’andamento di breve termine delle azioni STARBUCKS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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