Starbucks taglierà 1.100 dipendenti a livello globale. I tagli riguardano i lavoratori in “ufficio”, non il personale delle caffetterie, e rappresentano una diminuzione del 7% della forza lavoro, tenuto conto del solo personale esterno ai punti vendita. L’annuncio è stato dato dall’amministrazione delegato Brian Niccol attraverso una mail.
Secondo il Financial Times, l’azienda avrebbe anche chiesto a tutti i dipendenti potenzialmente interessati dai tagli di stare a casa e lavorare in smart working per tutta la settimana. In questa maniera, apprenderanno del licenziamento mentre non sono in ufficio.
Starbucks ha assunto Niccol lo scorso autunno per rimediare al rallentamento delle vendite. Niccol ha affermato che vuole migliorare gli orari di servizio – soprattutto durante gli orari di punta mattutini – e ristabilire i negozi come luoghi di ritrovo della comunità. Niccol sta anche eliminando degli articoli dal menu di Starbucks e sperimentando i suoi algoritmi di ordinazione per gestire meglio il mix di ordini mobili e in negozio.
Si tratta del primo taglio di dipendenti aziendali di Starbucks dal 2018, quando ne sono stati eliminati circa 350. A oggi il gruppo americano conta 361.000 dipendenti che per la maggior parte lavorano nelle oltre 21.000 caffetterie sparse in tutto il mondo.
Azioni Starbucks: quotazioni sui massimi di periodo a 117,46
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Starbucks sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 110,21, per poi andare a chiudere non distante sul finale.
In seguito al minimo toccato lo scorso 23 dicembre sul livello 86,30, le azioni Starbucks hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato e costante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una trendline ascendente piuttosto inclinata, fino ad arrestare la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 117,46 (3 marzo).
Trattandosi, quest’ultimo livello, di un ostacolo davvero difficile da superare al primo tentativo, in queste ultime tre giornate si è assistito a un lieve ritracciamento, che però potrebbe accelerare al ribasso dato che è stata violata la media mobile a 25 daily.
Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con l’obiettivo di raggiungere il primo supporto individuabile in area 106,50, dove transita la linea di tendenza rialzista che ha sostenuto i corsi nei mesi precedenti.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 112,52 con target nell’intorno dei 115,27 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 110,21 con obiettivo molto vicino al livello 106,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati rialzisti a inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.

L’andamento di breve termine del titolo STARBUCKS









