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Azioni Tenaris: spinte da Jefferies al test dei 13,90 euro

Un muletto solleva e trasporta dei tubi nello stabilimento Tenaris di Dalmine

Le azioni Tenaris replica oggi il buon andamento della vigilia sul FTSE Mib. Il titolo della società della famiglia Rocca avanza, dopo il giro di boa di metà seduta, del 2,1% circa a 13,625 euro, dopo aver chiuso le contrattazioni ieri con un guadagno del 2,69%. A spingere le quotazioni della società oil service, in recupero dai minimi periodici di inizio giugno a 11,63 euro, è stato il giudizio emesso dagli analisti di Jefferies.

In particolare, gli analisti della società di servizi finanziari hanno iniziato la copertura sull’azione Tenaris con il giudizio di “buy” (acquistare) e un target price di 19 euro per azione. Ciò significa un rendimento potenziale del 39% dalle quotazioni di oggi. A sostegno del giudizio gli esperti della casa di investimenti portano il record nelle consegne operative e la crescita della cassa disponibile al gruppo specializzato nella fornitura di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas.

Da Jefferies si attendono che l’obiettivo di medio termine che Tenaris si è posta, raggiungere un margine operativo lordo (ebitda) di circa il 30% sui ricavi, possa essere ottenuto già il prossimo anno. Come conseguenza potrebbero esserci ulteriori remunerazioni degli azionisti o operazioni di rafforzamento mediante M&A.

 

Azioni Tenaris: analisi tecnica e strategie operative

L’azione Tenaris, quotata in Borsa Italiana, si muove al rialzo all’interno di un indice FTSE Mib intonato positivamente sin dall’apertura di contrattazioni. Il titolo ha toccato un massimo di seduta a 13,71 euro prima di vedere limato qualche guadagno. Con il rialzo messo a segno dai minimi di inizio mese a 11,63 euro (+17%), Tenaris è giunta nelle vicinanze di un’importante resistenza, quella di quota 13.80/90 euro. Oltre questa quota per l’azione si aprirebbero le porte del test alla media mobile a 200 giorni, transitante a 14,56 euro e della vicina resistenza (ex supporto) a 14,90 euro.

Già con il superamento di 13,90 euro, comunque, Tenaris darebbe un primo segnale di forza che proietterebbe target finali in area 15,50 euro, con eventuale pull-back determinato dalla presenza della suddetta media mobile a 200 periodi.

Il fallimento dell’attacco a 13,80/90 euro non determinerebbe effetti negativi sul quadro grafico di breve termine dell’azione che potrebbe arretrare fino a 13,05 euro senza avere problemi. Solo con la caduta di quota 13 e della media mobile a 50 giorni che converge su quella quota (ora transita a 12,64 euro, Tenaris rischierebbe di indebolirsi e perdere anche il supporto di area 12,50, evento che rimetterebbe in gioco i minimi di inizio giugno.

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