Azioni Texas Instruments: test dei minimi mensili dopo dati trimestrali?
Cerca
Close this search box.

Azioni Texas Instruments: test dei minimi mensili dopo dati trimestrali?

Azioni Texas Instruments: test sui minimi mensili dopo dati trimestrali?

I deludenti dati del quarto trimestre potrebbero impattare negativamente sulle azioni Texas Instruments, attese a Wall Street nella terza seduta della settimana in territorio negativo. L’azienda specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di semiconduttori ha chiuso il periodo ottobre-dicembre 2023 con un fatturato a 4,08 miliardi di dollari, in calo dai 4,67 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2022 e sotto le attese degli analisti situati a 4,13 miliardi di dollari. In questo contesto l’utile per azione passa dai 2,13 dollari dell’anno precedente agli attuali 1,49 dollari, risultando anche in questo caso sotto il consenso posto a 1,47 dollari per azione. Nel periodo in corso l’Ebit si attesta a 1,53 miliardi di dollari, leggermente sotto le attese poste a 1,54 miliardi di dollari.

Nel corso della presentazione dei dati il management ha anche fornito un outlook sul primo trimestre dell’anno in corso, che dovrebbe vedere un EPS compreso tra 0,96 e 1,16 dollari, rispetto ad attese poste a 1,41 dollari per azione, e un fatturato situato tra i 3,45-3,75 miliardi di dollari , che si confronta con un consensus situato 4,05 miliardi di dollari. Su questi numeri impattano sia i primi segnali di debolezza presente nel settore automobilistico che le preoccupazioni per la persistente carenza di offerta nei suoi principali mercati industriali. A questo proposito nel corso dell’ultimo trimestre le entrate provenienti dal settore industriale sono risultate in calo del 10%.

 

Azioni Texas Instruments: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni Texax Instruments nelle prossime giornate. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in leggero territorio negativo in area 174,3 dollari, con la formazione di un pattern di inversione come l’hammer ribassista, le attese per la giornata odierna sono per un apertura all’insegna delle vendite nei pressi dei 168 dollari. Nel breve termine una discesa dei corsi sotto i 165 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei minimi mensili situati in area 160 dollari. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti andrebbe ad indebolire la struttura grafica del titolo, mettendo da una parte quella gamba rialzista innescatasi dai minimi dello scorso mese di ottobre e dall’altro aprendo la strada per nuovi ribassi fin verso i 150 dollari.

Al contrario solo con un ritorno delle quotazioni sopra i 170 dollari, che il titolo Texas tornerebbe a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi mesi posizionati in area 176,55 dollari. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe una ripresa del trend rialzista prima in direzione dei 180 dollari e successivamente verso i 185 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 26 luglio. Dal punto di vista operativo il break di quest’ultime aree andrebbe a migliorare la struttura grafica, con possibili estensione dei guadagni fin verso i top del 2022 in area 190 dollari.

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *