Unisoft, società francese attiva nel settore dei videogiochi, ha recentemente annunciato di puntare a un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro per l’esercizio 2025-2026. In precedenza, la previsione era di una stabilità rispetto all’esercizio 2024-2025, ovvero intorno ai 1.846,4 miliardi di euro. Il nuovo obiettivo rappresenta un calo di quasi il 19%. Questa diminuzione dovrebbe tradursi anche in una riduzione del margine lordo di circa 330 milioni di euro.
L’allarme sui ricavi è principalmente legato alla modifica della pipeline di uscite del trimestre in corso. La società ha infatti aggiornato la propria roadmap e deciso di rinviare le trattative relative ad alcune partnership nel contesto della revisione del modello operativo del gruppo. Con tutte queste decisioni, il risultato operativo dovrebbe attestarsi a circa -1 miliardo di euro, mentre in precedenza era previsto un valore vicino allo zero, il che porta a una svalutazione accelerata di circa 650 milioni di euro, in particolare a causa dell’interruzione dello sviluppo di sei videogiochi.
Gli analisti di Oddo Bhf parlano di “un grande reset” e ritengono che ci vorranno almeno 3 anni prima che la nuova organizzazione consenta al gruppo di ritrovare la sua capacità di lanciare regolarmente giochi di successo, riprendendo una crescita sostenibile e una solida generazione di liquidità. Gli stessi operatori, inoltre, ricordano come il titolo Ubisoft sia sui minimi degli ultimi 5 anni (-92%) e confermano la propria raccomandazione negativa “sottoperformance£, tagliando l’obiettivo di prezzo da 9 a 5 euro.
Azioni Ubisoft: le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 5,861
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Ubisoft sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+6,49%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 4,820, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 4,707.
In seguito al massimo relativo segnato lo scorso 2 ottobre sul livello 10,305, i titoli Ubisoft hanno sensibilmente invertito la propria tendenza con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi periodici degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 3,988 (22 gennaio).
Da quel momento i corsi stanno realizzando un timido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare al rialzo anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 5,861, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Il target successivo, decisamente più ambizioso, potrebbe essere la ricopertura del gap down (-39%) rimasto ancora aperto proprio dallo scorso 22 gennaio sul livello 6,310.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,820 con target nell’intorno dei 5,338 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,427 con obiettivo molto vicino al livello 3,988. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a fine novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 37.

L’andamento di breve termine delle azioni UBISOFT









