Nel 2023 Webuild ha registrato ricavi in crescita a 10 miliardi di euro (+22% rispetto al 2022), di cui il 66% generato all’estero. L’utile netto raddoppia, salendo a 236 milioni di euro, rispetto ai 118 milioni di euro dell’esercizio precedente, come riportato dalla società in una nota. Webuild ha superato nettamente le aspettative, con un Ebitda di 819 milioni di euro. La generazione di flussi di cassa ha portato ad una posizione netta di 1.431 milioni di euro, mentre la leva finanziaria si è ridotta a 3,2. Il Consiglio di amministrazione ha convocato l’assemblea azionisti per il 24 aprile 2024 dove verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,071 euro per azione ordinaria (in crescita del 25% rispetto al 2022) e di 0,824 euro per ogni azione di risparmio.
Azioni Webuild: dopo il gap down le quotazioni si muovono in stretto trading range
Le azioni Webuild, quotate a Piazza Affari, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine. Ieri, dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 2,266 e 2,292, andando a chiudere sul finale a quota 2,286.
Tale movimento intraday ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick assimilabile al “Dragonfly Doji”, indicante la continuazione di una tendenza rialzista. Tale situazione è coerente con l’attuale struttura grafica di Webuild che, dopo il massimo toccato lo scorso 15 marzo sul livello 2,586, ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento andamento discendente fino ad arrestarsi in prossimità del supporto presente in area 2,184.
Da quel momento i corsi hanno cominciato a muoversi in laterale all’interno di una congestione che, nelle ultime dieci sedute, non è mai riuscita ad andare oltre la soglia dei 2,318 euro. Resistenza, quest’ultima, che però ha molte probabilità di essere superata presto, sia perché oramai prossima ad avvicinarsi alla media mobile a 25 periodi, sia perché risulta ben individuabile il target obiettivo, ossia la ricopertura del gap down rimasto ancora aperto dal 22 marzo a quota 2,384.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,292 con target nell’intorno dei 2,384 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,266 con obiettivo molto vicino al livello 2,184. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato ribassista a metà marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 56.

L’andamento di breve termine del titolo WEBUILD









