Banca MPS: azioni crollano dopo parole DG Tesoro, cosa fare in Borsa?
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Banca MPS: azioni crollano dopo parole DG Tesoro, cosa fare in Borsa?

Banca MPS: azioni crollano dopo parole DG del Tesoro, cosa fare in Borsa?

La telenovela Banca MPS continua. Dopo la rottura delle trattative con UNICREDIT si riparte daccapo con poche idee e piuttosto confuse. Nei giorni scorsi il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, ascoltato nelle commissioni Finanze di Senato e Camera, ha confermato questa sensazione: «Sono state avviate le interlocuzioni con la Commissione europea per ottenere una proroga che sia di durata adeguata e in questo momento non quantificabile» ma «la permanenza sine die nel capitale della banca non è uno scenario ipotizzabile». Quindi, a prescindere da quale sia la nuova tempistica della soluzione, «la privatizzazione costituisce in ogni caso un punto di arrivo necessario». Nel frattempo, il Mef «continuerà a garantire che la banca sia gestita in modo efficiente e che rimanga patrimonialmente solida», ha assicurato.

Senza però poter rispondere alla domanda più importante e che tutti si fanno, non solo in Parlamento ma anche sul mercato: quando lo Stato scenderà da Banca MPS, chi ci salirà? Di certo, ha detto Rivera spegnendo il sogno grillino di dare vita a una Banca del Sud con le nozze forzate tra la banca senese, POPOLARE DI BARI e CARIGE, «non possiamo ipotizzare che Banca MPS diventi il perno della costruzione di un terzo polo in mani pubbliche o di una banca pubblica degli investimenti. L’Italia ha già una banca nazionale di promozione che è la Cassa Depositi e Prestiti, quindi il soggetto che si cura di essere attivo e presente nel settore del credito perseguendo finalità di interesse pubblico con finalità di lungo termine esiste già».

Il problema è che tenere in piedi Banca MPS costa. Così come costerà anche chiedere più tempo a Bruxelles. La modifica degli impegni, infatti, richiederà ulteriori misure compensative a carico della banca. Nel caso di un futuro in solitaria è previsto un aumento capitale ed è «molto probabile che l’aumento sia necessario anche dopo che il piano sarà ulteriormente affinato e rivisto, e il ministero farà la sua parte», ha aggiunto Rivera, affermando che è «ora è presto per dire» quale sarà l’importo (gli analisti stimano 3 miliardi di euro). Di certo saranno soldi pubblici, ovvero i nostri. E speriamo che vengano spesi meglio dato che la banca di Siena non ha neppure ottenuto il pieno raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei costi concordati con la Ue con il piano di ristrutturazione del 2017.

 

Azioni MPS: analisi grafica titolo

La discesa iniziata in ottobre potrebbe arrestarsi sulla soglia psicologica di 1 euro. E’ ancora presto per gli acquisti. Il titolo Banca MPS è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, ha intrapreso fin da subito un andamento laterale/rialzista che lo ha portato a realizzare un massimo sul livello 1,0220, corrispondente anche al prezzo di chiusura. Nel medio termine la situazione rimane comunque ancora critica e i ribassi potrebbero continuare fino al supporto posizionato a quota 1, da quale però dovrebbe successivamente iniziare una fase di rimbalzo tecnico.

L’impostazione grafica vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 1,0400 con target nell’intorno degli 1,0505 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,0040 con obiettivo molto vicino al livello 0,9940.

 


L’andamento di breve termine del titolo Banca MPS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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