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Bed Bath & Beyond: cosa succederà al titolo dopo la morte del suo CFO?

Bet Bath & Beyond: cosa succederà al titolo dopo la morte del suo CFO?

Sono giorni difficili per Bed Bath & Beyond, catena statunitense di negozi per la casa che, dopo le difficoltà finanziarie, ora deve fare a meno del suo CFO, Gustavo Arnal, che si è suicidato lanciandosi dal balcone del suo appartamento a New York. Entrato a far par dell’azienda nel 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19 dopo aver lasciato Procter & Gamble, Arnal era riuscito a guidare positivamente la società grazie alla formazione di un team ricco di talenti.

I problemi per la società sono arrivati nelle settimane passate: Bed Bath & Beyond ha dichiarato di voler licenziare il 20% dei suoi dipendenti e, dopo aver tagliato parte dei suoi marchi di articoli per la casa, di voler chudere quasi 150 negozi. Lo stesso Arnal è stato poi imputato in un’azione legale con l’accusa di aver gonfiato artificialmente il prezzo delle azioni. L’accusa è di aver rilasciato, insieme ad altri manager, dichiarazioni non veritiere e fuorvianti riguardanti i piani strategici della società, compreso lo scorporo del suo marchio Buy Buy Baby. Inoltre gli stessi manager avrebbero ritardato le dichiarazioni sulla vendita delle azioni da loro possedute.

 

Azioni Bed Bath & Beyond: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo il titolo dopo queste notizie. Si prospetta un’apertura in deciso territorio negativo per Bed Bath & Beyond, con i prezzi che dovrebbero scendere sotto l’area dei 7,5 dollari. Ricordiamo che appena il 17 agosto scorso le azioni si erano spinte fin verso la soglia dei 30 dollari, salvo poi scendere in scia alle accuse nei confronti di Arnal. Nel breve termine da monitorare saranno i sostegni situati nei pressi dei 7,25 dollari, sotto i quali le quotazioni potrebbero spingersi in direzione dei 6,60 dollari e successivamente verso la soglia dei 6 euro. Quest’ultimo livello rappresenta l’estremo baluardo ostacolo prima di andare a rivedere i minimi dell’anno in corso posti sui 4,45-4,50 dollari.

Al contrario, per avere un primo segnale di positività, il titolo dovrebbe portarsi sopra la soglia dei 10 dollari. Infatti oltre questi livelli i prezzi potrebbero andare a chiudere il gap down lasciato aperto il 31 agosto nei pressi degli 11,30 dollari. L’eventuale break di queste aree resistenziali, aprirebbe le porte per ulteriori allunghi in direzione dei 12,60 dollari e a seguire 13 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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