Berkshire Hathaway: liquidità record di 334 miliardi a fine 2024

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Berkshire Hathaway è attesa a Wall Street dopo aver presentato i dati del quarto trimestre 2024 e dell’intero anno, corredati dalla lettera agli azionisti di Warren Buffett. L’aspetto che salta all’occhio dai conti finanziari è la massiccia impennata dell’utile operativo nel quarto trimestre, grazie soprattutto alle attività assicurative. Desta inoltre molta curiosità l’ammontare record delle disponibilità liquide del conglomerato finanziario, che alimenta speculazioni su una possibile grande operazione di Buffett nei prossimi mesi.

“Nel 2024, Berkshire ha fatto meglio di quanto mi aspettassi, anche se il 53% delle nostre 189 attività operative ha registrato un calo degli utili. Siamo stati aiutati da un prevedibile grande aumento del reddito da investimenti con il miglioramento dei rendimenti dei buoni del Tesoro e abbiamo sostanzialmente aumentato le nostre partecipazioni in questi titoli a breve termine altamente liquidi”, ha detto Buffett, presidente e amministratore delegato di Berkshire. “Anche la nostra attività assicurativa ha registrato un notevole aumento degli utili, guidata dalla performance di Geico”.

 

Berkshire Hathaway: i conti nel dettaglio

L’utile operativo di Berkshire Hathaway nel quarto trimestre 2024 ha registrato un balzo del 71,34%, passando in un anno da 8,48 a 14,53 miliardi di dollari. L’attività assicurativa ha contribuito in gran parte alla generazione di questo risultato, con il segmento Insurance-underwriting che ha riportato un margine operativo di 3,41 miliardi di dollari e Insurance-investment income di 4,09 miliardi di dollari. L’utile netto però è crollato del 47,59% nello stesso periodo, passando da 37,5 a 19,69 miliardi di dollari. Ciò è derivato dal fatto che i guadagni sugli investimenti sono scesi bruscamente da 29,09 a 5,17 miliardi di dollari. Buffett però osserva sempre che in un dato trimestre l’importo dei guadagni/perdite sugli investimenti è insignificante e fornisce cifre che rischiano di essere fuorvianti per gli investitori che hanno poca o nessuna conoscenza delle regole contabili.

Relativamente all’intero anno, la società con sede a Omaha ha realizzato ricavi complessivi derivanti da assicurazioni, ferrovie, utility ed energia per 371,43 miliardi di dollari, in progresso dell’1,91% rispetto a entrate di 364,48 miliardi di dollari del 2023. Nello specifico, la divisione Insurance and other ha prodotto un fatturato di 321,64 miliardi di dollari (+2,20% a/a) mentre l’unità Railroad, Utilities and Energy ha ottenuto introiti per 49,79 miliardi di dollari, sostanzialmente invariati anno su anno. A tutto ciò si aggiungono i ricavi derivanti dall’attività di investimento che si sono contratti lo scorso anno del 29,47% a 52,80 miliardi di dollari rispetto al 2023. L’utile operativo è ammontato a 47,44 miliardi di dollari, segnando una crescita del 27,01% rispetto ai 37,35 miliardi di dollari registrati nell’anno precedente. L’utile netto invece è risultato di 89 miliardi di dollari, in calo del 7,5% se paragonato ai 96,22 miliardi di dollari del 2023.

 

Una liquidità enorme

Al 31 dicembre 2024 Berkshire Hathaway ha accumulato un saldo di cassa liquido gigantesco, che ammonta a 334,2 miliardi di dollari. Si tratta di un dato in crescita rispetto alla pila di contanti record di 325,2 miliardi di dollari della fine del terzo trimestre. Questo ha fatto sorgere qualche perplessità circa la visione di Buffett sul mercato azionario. Nella lettera, il re del value investing ha difeso le sue grandi disponibilità liquide, pur sottolineando che in futuro “gli azionisti di Berkshire possono essere certi che verrà impiegata sempre una maggioranza sostanziale del loro denaro in azioni”. Nonostante quella che alcuni commentatori attualmente considerano una straordinaria posizione di liquidità presso Berkshire, “la stragrande maggioranza del tuo denaro rimane in azioni. Questa preferenza non cambierà. Mentre la nostra partecipazione in azioni negoziabili è scesa l’anno scorso da 354 miliardi di dollari a 272 miliardi di dollari, il valore delle nostre azioni controllate non quotate è leggermente aumentato e rimane di gran lunga superiore al valore del portafoglio negoziabile”, ha scritto.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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