Il prezzo di Bitcoin è balzato di oltre il 20% dai minimi della scorsa settimana, raggiungendo nelle ultime 24 ore quota 93.000 dollari. Il rally è stato innescato da un post su Truth Social del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui una serie di criptovalute sarebbe stata inclusa in una nuova riserva strategica governativa. L’inquilino alla Casa Bianca ha fatto il nome anche di Ethereum, XRP, Solana e Cardano, tutte in forte rialzo sul mercato dopo l’annuncio. Tuttavia, ha precisato che Bitcoin ed Ethereum saranno “il cuore della riserva”. Ciò segue l’ordine esecutivo di gennaio, ha detto Trump. “La riserva strategica eleverà questo settore critico dopo anni di attacchi da parte dell’amministrazione Biden”, si legge nel post. “Farò in modo che gli Stati Uniti siano la capitale mondiale delle criptovalute. Stiamo RENDENDO L’AMERICA DI NUOVO GRANDE!” ha scritto in stampatello maiuscolo.
Questa è la risposta che aspettavano gli investitori dopo che il sentiment sul Bitcoin era calato a partire da metà gennaio. Il mercato era rimasto deluso dal fatto che Trump non avesse finora mantenuto le promesse della campagna elettorale sulle riforme del settore crittografico. Al Senato c’è comunque un disegno di legge, sostenuto dai repubblicani, secondo il quale il Tesoro USA potrebeb acquistare fino a 1 milione di Bitcoin per un controvalore di oltre 90 miliardi di dollari. Al momento la proposta ha incontrato l’opposizione di diversi parlamentari – anche di matrice repubblicana – che temono il rischio di pregiudizi per il denaro dei contribuenti. Tra l’altro, ci sarebbe anche una questione di conflitto di interesse, visto che alcuni consiglieri di Trump hanno investimenti legati alle criptovalute.
Bitcoin: come verrà finanziata la riserva?
La creazione di una riserva strategica è sempre stata sostenuta dai trader, in quanto ciò potrebbe creare qualcosa di simile all’oro, offrendo nel contempo legittimità a Bitcoin. A quel punto, l’asset digitale potrebbe fungere da bene rifugio, esattamente come da tempo sostengono i più grandi fan della criptovaluta. Venerdì prossimo la Casa Bianca ospiterà il primo vertice sulle monete virtuali e in quell’occasione gli investitori presteranno la massima attenzione alle indicazioni future.
“Una riserva strategica è il Santo Graal del mercato delle criptovalute, tutto ciò che si può sperare, passando da una sorta di esperimento alla valuta di riserva degli Stati Uniti”, ha dichiarato Oskar Åslund, chief strategy officer di AKJ, un broker europeo di hedge fund crypto.
Secondo Matt Simpson, analista senior di City Index, “Trump ha appena dato la botta che i trader aspettavano. La fiducia persa la scorsa settimana sembra essere stata ripristinata”. Con questo, “nuovi massimi potrebbero essere raggiunti (per Bitcoin, n.d.r.) a meno che non ci sia un’altra ondata di avversione al rischio”, ha aggiunto.
Chris Weston, responsabile della ricerca presso il broker online australiano Pepperstone, considera possibile un’estensione del rally al summit di venerdì, sottolineando però “il rischio che il ribasso in altri mercati possa pesare sul sentiment”.
Qualcuno tuttavia solleva dubbi su come gli acquisti per la riserva strategica verranno finanziati. Tony Sycamore, analista di IG, si chiede se la copertura arriverà dai contribuenti statunitensi o se verranno utilizzate semplicemente le criptovalute sequestrate dalle forze dell’ordine nell’ambito della lotta alle attività criminali. In questo secondo caso, non vi è un fattore rialzista, in quanto ciò “rappresenta semplicemente un trasferimento tra conti piuttosto che l’ingresso di nuovi acquirenti nel mercato”, ha affermato l’esperto. In teoria, ci sarebbe anche la strada del prestito governativo. Ma questo contribuirebbe ad allargare ulteriormente il debito degli Stati Uniti, che al momento ha raggiunto quota 36.000 miliardi di dollari.









