Bitcoin: in Russia i pagamenti saranno legali, ecco come - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Bitcoin: in Russia i pagamenti saranno legali, ecco come

Bitcoin: in Russia i pagamenti saranno legali, ecco come

La Russia legalizzerà i Bitcoin. Lo ha riportato l’agenzia russa Tass, secondo cui il Ministro dell’Industria e del Commercio, Dennis Manturov, avrebbe detto in una conferenza che il Governo sta lavorando insieme alla Banca Centrale affinché i pagamenti con le valute digitali siano resi legali. Questa, aggiunge il Ministro, è una “tendenza del nostro tempo e quindi presto o tardi sarà messa in pratica”.

La presa di posizione delle Autorità russe sembra alquanto singolare, soprattutto dopo pochi mesi in cui la Duma si è scontrata con l’istituto centrale sull’argomento cripto. Infatti, il Governatore della Banca di Russia Elvira Nabiullina aveva avanzato una proposta così estrema da spiazzare tutti, ossia bandire completamente dal Paese le criptovalute seguendo esattamente lo stesso esempio della Cina. In quel periodo vi era anche la Banca d’India che spingeva per lo stesso obiettivo, quindi gli istituti monetari stavano rafforzando l’ostilità verso un mezzo che non potevano controllare.

A quel punto vi è stata l’intercessione di Vladimir Putin in persona, che ha fatto da mediatore tra il Parlamento russo e la Banca Centrale, esortandoli a lavorare insieme per trovare una soluzione dal punto di vista regolamentare e fiscale, senza per questo dover vietare i vari utilizzi che si possono effettuare delle criptovalute. La conciliazione ha avuto effetto anche per placare i malumori che nel Paese cominciavano ad affiorare, non soltanto tra i più accaniti sostenitori delle monete virtuali, ma anche tra coloro che rivendicavano una libertà di scelta nella gestione del proprio portafoglio finanziario.

 

Bitcoin: come la guerra ha fatto cambiare visione alla Russia

La guerra Russia-Ucraina ha cambiato completamente lo scenario. Le sanzioni occidentali hanno colpito i movimenti finanziari del Paese, che improvvisamente ha visto limitata l’operatività sia a livello collettivo, sia a livello singolo, con particolare riferimento agli oligarchi che hanno trovato difficoltà a spostare i capitali. In quel contesto le criptovalute sono tornate utili come risorsa che potesse aggirare le sanzioni.

Da lì il cambio di atteggiamento anche da parte della Banca Centrale, non più ostile ma collaborativa a rendere le risorse digitali funzionali all’economia del Paese. Si è addirittura parlato di pagare il gas e il petrolio che proveniva dalla Russia in Bitcoin, ma poi la tempesta che si è abbattuta sul mondo crittografico, in concomitanza con quella sui mercati azionari, ha fatto desistere per effetto dell’alta volatilità che avrebbe reso incerta l’entità del corrispettivo.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *